Sora – Multa revocata dal questore, reazioni e sfaccettature della vicenda

Sara Pacitto
5 MIn Lettura
Nella mattinata di sabato 18 aprile, il questore di Frosinone dr. Leonardo Biagioli, ha annullato un verbale di contestazione amministrativa elevato nei confronti di un 38enne sorano il cui nucleo familiare, a causa dello stato di disabilità del figlio, più degli altri parrebbe stia subendo i disagi conseguenti alle restrizioni imposte per il contenimento epidemiologico.

Dopo la diffusione in rete di un filmato in cui la consorte “denunciava” l’episodio, asserendo che il marito fosse stato ingiustamente sanzionato per la violazione delle prescrizioni ministeriali, Biagioli ha dimostrato grande sensibilità nei confronti delle difficoltà della famiglia, stabilendo l’invalidazione della sanzione, offrendo la massima disponibilità del Corpo di Polizia circa le impellenti necessità del nucleo e, oltremodo, si è rivolto ai Servizi Sociali di Sora sollecitato “l’adozione di ogni ausilio idoneo ad alleviare lo stato di sofferenza che affligge la famiglia”. È corretto chiarire che i Servizi Sociali di Sora hanno in carico la famiglia in questione già da anni, non risparmiandosi mai in alcun intervento a supporto della stessa. Così riporta la vicenda una testata giornalistica nazionale “Una situazione pesante quella di una famiglia di Sora, emersa dopo una multa…Scoperta così la situazione di grave disagio della famiglia di Sora”: in effetti quanto diffuso è errato, una falsa verità. La circostanza ha generato l’interesse della comunità virtuale: tanti messaggi di solidarietà e sostegno al nucleo familiare ma, purtroppo, anche tanto, troppo astio: considerazioni infelici, insulti inopportuni, commenti carichi di odio nei confronti degli agenti di Polizia. Di contro però, sono molte le testimonianze postate da persone che, in questi giorni, sono state fermate dalle Forze dell’Ordine negli ordinari posti di blocco effettuati per il controllo del territorio dalle diverse specialità. Chi andava a lavoro, chi si recava a fare spesa, chi a comprare medicinali, chi faceva una passeggiata e chi attività sportiva: molti descrivono la professionalità degli agenti nei dovuti accertamenti, eseguiti con scrupolo e competenza; molti descrivono la cortesia degli stessi, quando l’ispezione ha dato esito negativo ma anche nel caso siano state riscontrate delle infrazioni. L’annullamento del verbale è stato un gesto di grande umanità, che non rispecchia una peculiarità del funzionario bensì esprime la caratteristica di tutti i Tutori dell’Ordine. È necessario ricordare che, dopo il personale medico/sanitario, ci sono proprio le Forze Armate, in prima fila ed in prima persona, a combattere questa battaglia contro il virus che ha già mietuto migliaia di vittime: espongono se stessi e le rispettive famiglie al rischio del contagio, per portare avanti la loro missione, sulle strade, notte e giorno, nel monitoraggio del territorio, per garantire che le disposizioni vengano rispettate al fine di tutelare la salute pubblica, per sanzionare chi trasgredisce e crea un pericolo alla vita altrui. Nel contempo, non ci dimentichiamo che il controllo del compartimento non è solamente dovuto all’emergenza sanitaria: gli incidenti stradali sono una costante come le violazioni al codice della strada, i truffatori sono sempre in agguato, criminali e spacciatori non vanno in vacanza, nemmeno ai tempi del Covid-19. È necessario ricordare che i Tutori dell’Ordine sono persone che lavorano per la difesa e la tutela del cittadino, che per il popolo si beccano le pallottole, vengono presi a coltellate, muoiono durante gli inseguimenti… a servizio dello Stato, quello stesso Stato che molto spesso tradisce i suoi “manovali” proprio nelle aule di tribunale, facendo mancare la certezza della pena oppure annullando il lavoro svolto. Sincera solidarietà e profonda stima, quindi, a Polizia Stradale, Commissariati, Polizia Postale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Militari, Polizia Locale e Provinciale. Questo commento riassume tutta la vicenda «Credo che ci siano stati troppi insulti al poliziotto, si poteva contestare la multa in silenzio, senza infangare nessuno. Io vado a fare la spesa, in farmacia, alla posta a pagare le bollette: mi hanno fermato varie volte, ho consegnato l’autocertificazione ed ho continuato per la mia strada. Vorrei sapere quale sia il reale motivo della multa. Ho capito perché l’abbiano annullata, per “gravi difficoltà familiari”, e non perché la multa fosse ingiusta». Sara Pacitto
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento