Editoriale – Sora, la politica di De Donatis e della sua squadra: “Non s’ha da fare”!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) È il tempo del Coronavirus, il tempo in cui tutti combattono contro quello che oggi rappresenta il più grande nemico dell’umanità, perché invisibile e responsabile di così tanta malattia e morte da privare ciascuno della propria quotidianità. L’unica difesa è restare a casa, lontani l’uno dall’altro, mentre di contro l’intera società viene scardinata dal proprio vivere. È una guerra impari che fa saltare ogni schema.

E in questa situazione De Donatis, dopo 4 anni di governo, ricorda di dover parlare ai sorani. Il primo cittadino inizia a prodigarsi, diventa protagonista del suo show quotidiano e inizia “a predicare” in streaming: tante chiacchiere e fatti zero (proprio quello che gli piace fare di più!!!). In un primo momento, le sue sceneggiate appaiono come l’ennesimo tentativo di protagonismo e di auto proclamazione (è l’unico sindaco della Provincia a mostrarsi quotidianamente “speaker della diretta” con guanti e telefono collegato). Poi, con il passare dei giorni, appare sempre più evidente che De Donatis usa questo momento per fare politica. Rumors cittadini dicono che, di fatto, il peggior sindaco che Sora ricordi a memoria d’uomo ha iniziato la sua nuova campagna elettorale nel modo più patetico che si possa immaginare. Le dirette streaming sono molto spesso più di taglio politico che funzionali alla pandemia generale. E poi, in parallelo alle stesse, De Donatis inizia il suo tour. È presente alla prima messa di San Rocco trasmessa in diretta, generando meraviglia da parte di tutti, perché il sindaco non s’é mai visto da quelle parti né in chiesa né tantomeno in giro e di certo, quest’anno, neanche in processione. Di seguito, il primo cittadino scopre la messa di Santa Maria e finalmente (ha impiegato poco tempo!!!) focalizza che a Sora c’è anche un cimitero. Così ci va in visita ufficiale con il Vescovo e ci torna per una commemorazione pubblica ai defunti. Con tanto di notizie e foto, vuole forse far dimenticare ai sorani tutto il degrado e l’abbandono a cui ha condannato questo luogo sacro negli ultimi 4 anni? A fronte di tali e tanti aridi spettacoli, recite a soggetto sotto i riflettori e sceneggiate napoletane finte e senza ritegno, i cittadini diventano spettatori inermi di una realtà fuori ogni limite a cui si aggiunge la bagarre legata alla distribuzione delle mascherine, che per la totale disorganizzazione fa sembrare Sora una cittadina del far west. A questo si somma l’attribuzione del contributo alle famiglie in difficoltà, che diventa soltanto una caccia al voto futuro. Dire che tali procedure siano state politicamente gestite male è solo un eufemismo. Tra telefonate e messaggi, amici sì ed amici no, la maggioranza e la consigliera D’Orazio, seduta da tempo solo fisicamente tra gli scranni dell’opposizione ma a tutti gli effetti super allineata con De Donatis, hanno superato ogni limite. Così, mentre ci sembrerebbe di aver visto davvero tutto, il giorno di Pasqua si raggiunge “il massimo del minimo” e sulla pagina Facebook UFFICIALE del comune di Sora, appare la pancia nuda della figlia incinta della Paolacci, pitturata come un uovo Kinder (vedi foto a destra). Il profilo ufficiale della città diventa una barzelletta ed al contempo viene visto come profilo personale di una nonna che, forse, ha perso davvero la misura, in ogni senso. Per quanto è dato sapere, sarebbe nuovamente lei, supportata dal suo fedelissimo braccio armato, la fautrice dell’ennesima riorganizzazione comunale, quale ultimo sfacelo di disfunzionamento dell’ente, con buchi e problemi a non finire. Contemporaneamente, guarda caso!!!, dal 15 aprile è andata via anche l’attuale Segretaria Generale, facendo salire a 5 il numero di tali figure apicali che, di nomina o a scavalco, se la sono data a gambe, scegliendo anche sedi più lontane pur di cancellare dalla mente l’attuale gruppo di governo sorano. Per non parlare dei tanti dipendenti che, inorriditi dall’attuale non saper fare dilagante di chi amministra, nonché dalle persecuzioni ad personam senza uguali, sono già fuggiti o stanno fuggendo da Alcatraz. Nel frattempo, in maggioranza c’è guerra aperta ed a tutto si pensa tranne alla città. Di fronte all’attuale cataclisma, subìto da tantissime attività sorane che non vedono la luce, ci si impegna solo per ripicche di partito (Bruni e Coletta) e per la pista ciclabile. Sora è allo sbando! La maggioranza non è interessata ai sorani, perché nulla capisce (politicamente s’intende!!!) e zero fa. Di certo, i futuri mesi di campagna elettorale vedranno De Donatis ed i suoi attribuire tutte le colpe alla pandemia. Sarà l’ennesima bufala imbastita per bene alla città che però questa volta, a differenza di 4 anni fa, troppo sa e troppo ha capito per cadere di nuovo nel baratro senza fine di una politica che proprio non va. Alessandro Andrelli
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