La Chiesa entra nelle case dei fedeli. Dirette streaming e parroci a portata di ‘click’ sono l’alternativa per il popolo di Dio che non vuole rinunciare alla preghiera
Don Giacinto Mancini, parroco di Santa Maria della Valle, racconta il ruolo del ‘pastore’ ai tempi del Coronavirus tra appuntamenti online e occasioni di riflessione. In un momento tanto delicato come questo, la Chiesa e voi parroci cosa siete chiamati a fare? Qual è la vostra ‘missione’? <Probabilmente resterai stupita dalla mia risposta: siamo chiamati a stare fermi, come tutti del resto. Come ogni altro cittadino italiano dobbiamo rispettare i dispostivi governativi allo scopo di arginare il contagio. Dobbiamo stare a casa, fatto salvo il nostro dovere di uscire per benedire le salme dei defunti e in casi di estrema urgenza, accorrere al letto degli infermi se chiamati. Dobbiamo intensificare la preghiera personale, celebrare la Santa Messa perché il Signore abbia misericordia di tutti noi, magari approfittare per dedicare un po’ più di tempo ad approfondire la nostra formazione, inventare occasioni per mantenere un contatto – anche se virtuale – con i fedeli delle nostre comunità (i social in questi tempi sono una straordinaria risorsa), tener drizzate le antenne per captare richieste di aiuto, soprattutto di ordine economico, da parte di coloro che vivono nella precarietà. Insomma, dobbiamo fare una vera Quaresima. Quest’anno per la prima volta ho vissuto un’autentica esperienza di deserto e confesso che mi ha fatto benissimo. Ho considerato in questi giorni il rischio che corriamo, anche noi preti, di sentirci utili nella misura in cui ‘facciamo cose’. Il mondo è così, sempre in agitazione … alla fine ti convinci che la tua vita di prete ha senso nella misura in cui fai tante cose. E, forse, questo è anche ciò che magari tante persone si aspettano dal prete, soprattutto quelle che hanno contatti rarissimi con la vita reale della comunità parrocchiale. Un giorno, a Betania, ospite in casa di due sorelle – Marta e Maria – Gesù dice a Marta che nella vita non si deve vivere sempre in agitazione, preoccupati per tante cose, perché l’unica cosa essenziale è curare la propria intimità con Lui, il Signore e Maestro (Vangelo di San Luca, capitolo 10, versetti 38-41). Una grandissima lezione, purtroppo mai totalmente metabolizzata dal nostro ‘uomo interiore’, dal nostro organismo spirituale. Del resto al nostro pianeta terra, questa temporanea inattività pare stia facendo bene. Ho letto da qualche parte che la terra può tranquillamente fare a meno della specie umana. In effetti, senza la nostra azione logorante e distruttrice, la sua salute migliora. Penso che il contagio da Covid-19 sia, tra le alte cose e con un infinito rispetto per le vittime che esso ha causato in tutto il mondo, un’occasione utile per una più efficace riflessione a livello mondiale sui temi dell’ecologia e, soprattutto, un invito ad abbandonare urgentemente i nostri stili di vita troppo aggressivi nei confronti del pianeta che ci ospita>. Tanti di voi si sono organizzati con le dirette online. Quali sono gli appuntamenti quotidiani della parrocchia di Santa Maria della Valle? <Da quando sono entrati in vigore i dispositivi per contrastare il Covid-19 sono state intraprese molte iniziative tese a far sentire ai fedeli la vicinanza dei loro Pastori. La RAI trasmette ogni mattina la S. Messa del Papa dalla sua residenza a Santa Marta in Vaticano. In televisione le diverse emittenti mandano in onda continuamente Sante Messe in diversi orari e tante occasioni per la preghiera (Rosario, ecc.). Il nostro Vescovo Ambrogio, a sua volta, non ha mancato di farsi presente con diverse dirette streaming e, soprattutto, con la Messa domenicale. Vista l’abbondanza di occasioni già offerte quotidianamente da tanti e diversi canali, ho pensato fosse eccedente produrre un appuntamento quotidiano, ma ho mandato in diretta streaming – sulla pagina Facebook della Parrocchia (Collegiata MSGC) – la Santa Messa domenicale delle 18; tutti i venerdì di Quaresima un momento di preghiera davanti al miracolo Crocifisso custodito nella Cappella delle Reliquie della nostra Collegiata e il giovedì sera, una spiegazione del brano del Vangelo della domenica successiva>. Sarà una Pasqua diversa. Ci saranno celebrazione e come seguirle? <Le celebrazioni del sacro triduo pasquale si svolgeranno in chiesa a porte chiuse e seguendo le indicazioni disposte dalla Congregazione per il Culto Divino e dal nostro Vescovo. Saranno comunque trasmesse in diretta streaming secondo il calendario che si trova sulla pagina Facebook della Parrocchia>. Saranno annullati i festeggiamenti della Madonna del Suffragio? La statua di Maria resterà sul trono? <L’intenzione non è annullare la festa ma rimandarla ad una data più opportuna, probabilmente all’inizio del nuovo anno pastorale e comunque entro l’autunno. Si tratterebbe comunque di una festa ridimensionata, ossia ristretta ad eventi di natura religiosa e non civile. Ma oggi è prematuro fare ipotesi. Intenzionati a rimandare la festa in un momento in cui saremo tutti più sereni e con più gioia potremo ringraziare la Madonna per il patrocinio sulla nostra città, non ha senso far scendere ora il venerato simulacro. Tra l’altro, permanendo con molta probabilità anche oltre il 14 aprile le misure che impediscono alle persone di spostarsi senza un valido motivo, ed essendo quindi i fedeli impossibilitati a recarsi in chiesa, a cosa serve far scendere la statua della Madonna? Lo scopo della ‘discesa’ è consentire la venerazione dei fedeli e la processione. Non potendo dunque fare né la prima né la seconda cosa, si è appunto pensato di rimandare la festa. Sono convintissimo che il fatto di restare sul suo trono non impedisce certamente alla Madonna di svolgere la sua azione protettrice nei confronti della Città. Tuttavia in streaming, sulla pagina Facebook della Parrocchia, andranno in onda le celebrazioni del Triduo, a partire da giovedì 16 aprile ore 19, e della Messa di domenica 19 aprile alle ore 11>.
