Il Comune ha prorogato la scadenza al 31/07/2020.
Tale disposizione è stata presa, <<Considerato a far data dalla entrata in vigore del DPCM 8 marzo 2020, nell’intero territorio nazionale – spiegano dal comune – i cittadini sono stati sottoposti a misure che limitano fortemente tutte le attività, lo spostamento dal proprio domicilio solo per ragioni d’urgenza o attività assolutamente indifferibili, connesse ad esigenze di salute, lavoro, assistenza a persone malate, approvvigionamento di farmaci o provviste alimentari; RITENUTO altresì che l’emergenza sanitaria sta causando a molte famiglie difficoltà economiche, causa la drastica riduzione delle attività lavorative, con conseguente riduzione dei redditi e delle disponibilità economiche; RILEVATO che l’emergenza in corso possa integrare un legittimo impedimento da causa di forza maggiore al puntuale e tempestivo adempimento delle obbligazioni tributarie di diversa natura, nonché al rispetto dei termini procedimentali in materia di tributi comunali, quali imu, tasi, tari, tosap, imposta sulla pubblicità e pubbliche affissioni (pagamenti delle somme accertate, richieste di rateizzazioni, reclami o richieste di revisione atti in, autotutela, accertamento con adesione, ecc..), nonché per i pagamenti del canone di illuminazione votiva; VISTI gli artt. 62 e 67 del d.l. 17 marzo 2020, che prevedono misure di sospensione dei termini tributari e i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori, dall’8 marzo al 31 luglio 2020; RITENUTO necessario, alla luce della eccezionalità del momento, assumere anche per i tributi comunali analogo provvedimento, al fine di consentire ai contribuenti di adempiere, dopo la cessazione delle misure di contenimento dell’epidemia da covid 19, senza incorrere in decadenze o sanzioni>>.
