Frosinone – Aveva acquistato una pistola da un minorenne, torna in libertà

Marina Mingarelli
3 MIn Lettura
Torna in libertà Pino Cupido. Arrestato appena 48 ore fa con le gravi accuse di detenzione e ricettazione di una pistola Astra Magnum a tamburo, detenzione a fini di spaccio di 130 grammi di hashish e di ricettazione della pistola stessa, è stato scarcerato all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto tenutasi questa mattina in Tribunale, nel corso della quale il Cupido, assistito dal suo avvocato Marco Maietta, ha fornito al Giudice dott. Bracaglia una versione dei fatti totalmente diversa rispetto a quella accusatoria.

I fatti si sono verificati nei giorni tra il 30 ed il 31 dello scorso mese di marzo. Un minorenne residente nella parte bassa del capoluogo si era impossessato della pistole legalmente detenuta dal padre, il quale aveva fatto prontamente denuncia alla Polizia. Ai militari il ragazzo, prontamente reperito, prima aveva negato addirittura accusando il padre di un complotto, quindi aveva raccontato di aver appunto preso la pistola del padre, e di averla venduta al Cupido così da ricavare una provvista in denaro per comprare droga da un cittadino del Bangladesh alla stazione di Frosinone. Nel pomeriggio di mercoledì, quindi, i poliziotti aveva perquisito l’abitazione del Cupido, trovando sulla terrazza, all’interno di una vecchia lavatrice, la pistola rubata il giorno prima dal minore, ed in un armadio la droga (130 gr. Di hashish, bilancino di precisione e contabilità di pregresse cessioni). Immediatamente erano scattate le manette per il Cupido, gravato da vari precedenti di una certa gravità. Ieri, interrogato dal Giudice, ha fornito una versione diversa rispetto a quella del minore. Ha raccontato infatti che quest’ultimo si è recato a causa per chiedere dove poter occultare la pistola sottratta al padre, ma il Cupido si era rifiutato di aiutarlo cacciandolo in malo modo. L’avv. Maietta ha sostenuto, anzitutto, l’inutilizzabilità dell’interrogatorio del minore, assunto senza la presenza di un difensore di sua fiducia. Ha quindi insistito sulle palesi contraddizioni delle versioni fornite dal ragazzo, e sulla maggiore attendibilità del racconto dei fatti del Cupido, depositando anche delle indagini difensive raccolte da persone presenti ai fatti. Dopo tre ore di camera di consiglio, il Giudice Bracaglia ha respinto la richiesta di arresto del Cupido svolta dal P.M, ed ha iberato senza alcun obbligo il Cupido. Mar.Ming.
Condividi questo articolo
Nessun commento