Ferentino – Coronavirus: controlli e denunce, ma dentro la città è spettrale e poi… una voce dall’alto

Aldo Affinati
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Sono notevoli e costanti i controlli delle forze dell’ordine per il rispetto del Dpcm, con l’intento di rallentare il contagio del Covin-19 e fioccano le denunce in tutta Italia (quasi 100.000). Anche a Ferentino sono diversi i denunciati fermati dai carabinieri e dalla polizia locale in giro sul territorio cittadino senza valide motivazioni.

Sono giornate difficili e surreali quelle che sta vivendo la città ernica, che mostra un’immagine spettrale, cosa mai vista dall’immediato dopoguerra ad oggi. Anche ieri, come oggi, e così domani e oltre, in una domenica di marzo lo scenario era incredibile, da brividi. Tutto questo per via del micidiale e spietato virus che non molla la presa. Strade e piazze vuote e silenziose, bar e negozi chiusi. Ieri pomeriggio, in particolare, durante il silenzio assordante, dagli altoparlanti della Cattedrale è stata diffusa dal parroco don Giuseppe la preghiera al patrono Sant’Ambrogio e la benedizione alla città: “Affidiamo a te la nostra città e il mondo intero in questo difficile momento”. Fa un certo effetto tutto questo. Vuol dire che il momento è assolutamente emergenziale. Non è cosa di tutti i giorni, sembra di essere davvero in guerra. Secondo alcuni è questa la terza guerra mondiale. Una guerra contro il nemico invisibile da annientare il prima possibile (nella foto, durante un posto di blocco della “municipale”, il sindaco Antonio Pompeo, con mascherina, presente in prima persona).
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