Il “modello Anagni” accelera e segna un punto a favore dell’attrattività industriale del Lazio. Si è chiusa oggi a Roma, con una velocità definita “da record” dagli stessi partecipanti, la Conferenza dei servizi istruttoria per l’investimento della multinazionale danese Novo Nordisk.
L’incontro, presieduto dal governatore del Lazio Francesco Rocca — nel suo ruolo di Commissario straordinario per l’investimento — ha sancito il via libera tecnico a un progetto destinato a ridisegnare gli equilibri del comparto chimico-farmaceutico del Centro Italia. Al tavolo sedevano i vertici della Regione, con la vicepresidente Roberta Angelilli, il sindaco di Anagni Daniele Natalia, e i rappresentanti italiani del colosso farmaceutico. Ciò che è emerso con forza è l’efficienza burocratica: in un Paese spesso rallentato dai tempi amministrativi, la pratica Novo Nordisk ha beneficiato di uno snellimento procedurale frutto della collaborazione diretta tra Governo e autorità locali. ”Il sito di Anagni è centrale non solo per l’economia regionale, ma per l’intero comparto farmaceutico nazionale,” ha dichiarato il presidente Rocca, sottolineando come la certezza dei tempi sia il primo fattore di attrazione per i grandi capitali esteri. L’investimento di Novo Nordisk — azienda leader mondiale nel trattamento del diabete e dell’obesità — si inserisce in una strategia più ampia della Giunta Rocca volta a consolidare il Lazio come hub farmaceutico d’eccellenza. Obiettivo: Creare un ecosistema industriale capace di generare occupazione qualificata. Metodo: Tempi certi, trasparenza e supporto istituzionale costante. Risultato: La conferma, da parte dei vertici della multinazionale, dell’importanza strategica dell’insediamento di Anagni per il network produttivo globale del gruppo. Anche dal Comune di Anagni traspare grande ottimismo. Il sindaco Natalia ha accolto con favore la conclusione della fase istruttoria, vedendo nell’espansione del sito produttivo un volano per l’indotto locale. Il messaggio inviato dalla Regione è chiaro: il Lazio vuole competere con i grandi distretti europei della salute, puntando su innovazione e velocità d’esecuzione. Con la chiusura di questa fase, l’iter autorizzativo entra nel vivo, portando il progetto Novo Nordisk a un passo dal cantiere operativo.
