Arpino – Chiama i tutori dell’ordine per farli intervenire su un fatto “grave”…. il compleanno del nipotino

Sara Pacitto
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Una vicenda che ha del tragicomico, considerato i tempi, meglio prenderla con ilarità. Mentre la popolazione è particolarmente preoccupata per l’epidemia cinese, il cui contagio sta piano piano estendendosi sulla penisola, una zia di Arpino si rivolge alle forze dell’ordine perchè infastidita dai “rumori” provenienti dai festeggiamenti del compleanno del nipotino, lamentandosi per l’attività dei bambini. È successo nel weekend, in pieno centro storico della Terra di Cicerone: un bimbo faceva festa con i suoi amichetti presso la propria abitazione, che non è un parco giochi ma una comune dimora.

La zia, più che disturbata forse il termine meglio appropriato è contrariata, perchè contrariata dalla gioia dei bimbetti che giocavano insieme, si è prima rivolta alla Polizia Locale e, non soddisfatta, per far fronte alle “funeste” ed irritanti molestie che il gruppetto di piccini arrecavano alla quiete, ha ritenuto opportuno investire anche i Carabinieri della locale stazione, chiedendo loro un intervento urgente. L’agente di Polizia Locale, per quanto basito dall’inconsueta rivendicazione, considerata la “gravità” del caso così come gli veniva presentato dalla donna esasperata, ha dovuto provvedere a fare un sopralluogo presso l’abitazione: con particolare tatto si è presentato ai bambini i quali, vedendo arrivare l’uomo in divisa completa, hanno inizialmente esternato il proprio turbamento. L’intelligenza dei genitori e dello stesso vigile, che con premura, hanno saputo stemperare la presenza dell’uniforme e riportare la serenità del gioco, salvando così la festa. Il gioco, gli “schiamazzi” dei bambini che si divertono insieme, le loro risate felici, i festeggiamenti del compleanno del suo nipotino: un disturbo così grande per la zia che, per far fronte, ha ritenuto necessario appellarsi, sollecitare, insistere, pretendere l’azione di Polizia Locale e, con accanimento, anche dei Carabinieri. È doveroso precisare che, né la signora né i componenti della sua famiglia, soffrono di patologie per cui hanno bisogno di assoluta e rigorosa tranquillità; vivendo in pieno centro storico poi, il caos urbano è di gran lunga superiore, sia di giorno che nelle ore notturne. Sara Pacitto
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