(di Alessandro Andrelli) Ci sono talenti che restano legati alle proprie radici, ne fanno anche un vanto e soprattutto ne sono orgogliosi. Sono anni ormai che il ferentinate Giorgio Capaci collabora con la famiglia Angela, prima con papà Piero e attualmente con Alberto, per le incredibili produzioni televisive realizzate e trasmesse per RaiUno.
Oggi la Rai celebra il #MoonDay e per questa occasione c’è un evento straordinario, al quale anche il talentuoso Giorgio Capaci ha partecipato. Per la prima volta in assoluto, Piero e Alberto Angela saranno insieme per festeggiare il #MoonDay a 50 anni da quel leggendario 20 luglio 1969, quando il primo uomo sbarcò sulla Luna. Ecco il programma del pomeriggio e della serata su RaiUno. • 16:45 RaiUno, Stregati dalla Luna ?Partenza in diretta di #lucaparmitano presenta #brunovespa in studio #samanthacristoforetti #pieroangela e #albertoangela • 21:15 RaiUno, Quella notte sulla Luna ?#pieroangela #albertoangela ci raccontano un viaggio straordinario. • 23:45 Stregati dalla luna, seconda parte. Arrivo in diretta sulla stazione spaziale #iss ? L’ideazione grafica e gli effetti visivi dello speciale “Quella notte sulla Luna”, sono stati affidati a Giorgio Capaci e questo non solo da lustro e merito al 35enne talento nato e cresciuto a Ferentino, dove la famiglia gestisce una delle pasticcerie più note e apprezzate la “Pasticceria Totò”. Solitamente si dice, tutti a testa all’insù per osservare la Luna, stavolta, invece, tutti davanti al tv, o magari pronti a registrare la grande opera televisiva, perché ci sono sera, come questa, che rimangono nella storia della televisione italiana, e sapere che un proprio concittadino è parte integrante di questo progetto (nella foto con Piero e Alberto Angela), deve rendere orgogliosa un’intera città, e un esempio per le nuove generazioni. Con impegno, passione e tanti sacrifici, si possono raggiungere risultati straordinari, come è successo a Giorgio Capaci. Complimenti a lui, a chi ha sempre creduto in lui e a chi gli ha dato un’opportunità per dimostrare il suo talento, quello che spesso manca ma che non deve far perdere la speranza, in ciascuno di noi. Alessandro Andrelli
