(di Alessandro Andrelli) La “pazzia politica” ha raggiunto un livello che mai si sarebbe potuto immaginare. Siamo al massimo del massimo e, se è possibile, ancora più su. A poco più di un anno dalla nuova tornata elettorale ed a quasi quattro dall’insediamento del peggior governo che mai si ricordi a memoria d’uomo, la piattaforma “scassata” di De Donatis è di nuovo in fibrillazione per l’ennesima riorganizzazione del personale dell’Ente.
Ridicolo e totalmente inclassificabile, il gruppo di governo è pronto ad elargire nuove Posizioni Organizzative, a pioggia e con retribuzione minima, nei confronti degli amici che tanto si sono messi “a disposizione” e nei confronti dei “nemici” per evitare, dicono, ricorsi e ulteriori danni da pagare. Non si comprende a cosa si possa arrivare riorganizzando l’Ente negli ultimi 14 mesi del proprio mandato, dopo averne impiegati ben 46 (mesi) a distruggere la macchina amministrativa ed a “tritare” tutto e tutti in ogni maniera. Stesso discorso per le nuove opere. Dopo quasi 4 anni di nulla, fatti solo di autoproclami sterili a cui niente è seguito, prende forma il “libro invisibile dei sogni impossibili” che porta il gruppo di governo, sindaco in testa, a raccontare alla gente che gli obiettivi clou dell’attuale maggioranza saranno iniziati e portati a fine in questi ultimi mesi. Magari!!! … diciamo noi, anche se ci sembra materia da Mago Merlino o da Houdini. L’atteggiamento comunque è quello di sempre, quindi “sul fuoco l’acqua bollita”. Proclami senza senso che si scontrano in modo terribile con l’evidenza dei fatti. È di qualche giorno fa una dichiarazione visionaria di De Donatis (solo l’ultima di una lunga serie!!!) che dopo tutti questi anni in cui la sua maggioranza ha abbandonato totalmente i campetti pubblici (finanziati, iniziati e finiti sotto l’amministrazione Tersigni) ha avuto il coraggio di dire che il Comune “sta lavorando per cercare di mettere ordine in una situazione particolarmente delicata ereditata, purtroppo, dalle passate amministrazioni”. Pura follia politica!!! La verità è che, dopo aver trovato opere finanziate, realizzate e completate, nonché pronte per essere utilizzate, questa maggioranza le ha lasciate abbandonate tra erba alta (ci riferiamo al campetto in zona Compre) e immondizia. E De Donatis ha anche il coraggio di parlare!!! Oltre al danno nei confronti dei sorani anche la beffa, senza ritegno né dignità politica, che alla follia aggiunge altra follia e fa restare inermi di fronte a quello che un primo cittadino può dichiarare contro ogni evidenza. Per non parlare della frana presente sempre in zona Compre che, dopo una sceneggiata senza fine, recitata a soggetto da Bruni, Ruspandini e il dirigente Porretta di fronte a tanti cittadini, resta ancora là senza accorgimento alcuno né intervento di sorta. Ingannata e raggirata, per trovarsi meglio, Sora si trova così!!! E mentre in Comune sarebbe arrivato addirittura il 118 per un dipendente che si è sentito male per motivi lavorativi (troppe le avvelenazioni rimesse in un sistema che non funziona davvero), sembra che negli uffici siano apparsi nuovamente i Carabinieri per acquisire altri atti. Dicono che sarebbero scattate indagini serie sulla procedura adottata per reclutare il nuovo comandante dei vigili urbani. Sembrerebbe che il dirigente in procinto di arrivare, in un primo momento sia stato scavalcato nella graduatoria. Tante le chiacchiere di corridoio, tante le storie raccontate, la verità non è chiara. L’unica cosa certa, però, è che il nuovo dirigente comanderà principalmente se stesso, perché a Sora i vigili sono quasi scomparsi del tutto. E la frase “uno di meno!” riferita a chi non c’è, mostra la bassezza d’animo con cui ci si deve confrontare. Sora è in mano ai nani, agli gnomi ed alle streghe, come nel film di Fantaghirò. Così, mentre la città affoga nella bagarre ed ai sorani non resta che piangere, si pensa a riorganizzare nuovamente il Comune!!! Questo succede quando gli uffici sono lasciati in mano a chi è politicamente incapace. Danni a non finire e una città in ginocchio, a fronte di 20 milioni di finanziamenti autoproclamati (aspettiamo ancora di capire quanti derivano da una procedura ex novo iniziata da questa maggioranza), di circa 113mila euro spesi per la manutenzione del verde ed affidati a sole 3 ditte dal 2018 a oggi, di circa 43mila euro per la pubblica illuminazione finiti nel buio più profondo e di incarichi dati incuranti delle regole stabilite dalle leggi dello stato. Per non parlare dei nuovi mutui contratti, cioè debiti infiniti a cui si è condannata Sora. Non c’è possibilità assoluta di salvezza con queste persone al comando! Sora è morente sotto tutti i punti di vista, perché altro non può proprio fare. A confermare la noncuranza e la mancanza di trasparenza, dopo la mail di sollecito del Segretario Generale, nell’area dedicata risulta ancora mancante la dichiarazione del reddito di Baratta, di Bruni, della Castagna, della De Donatis, della Di Ruscio, di Mosticone, della Paolacci (per la maggioranza), di Di Stefano, di Farina e di Vinciguerra (per la minoranza). Se mancano gli adempimenti più scontati ed elementari si può pensare di fare quello che è veramente importante? Aspettiamo il 2021 sicuri che i sorani faranno strike, perché la città ha davvero bisogno di risorgere. Alessandro Andrelli
