Indagine congiunturale sulle piccole e medie imprese della provincia di Frosinone 2° semestre 2019, previsioni 1° semestre 2020. A cura dell’Ufficio Studi della Federlazio di Frosinone. Riportiamo un estratto delle considerazioni di sintesi.
“Nessun altra parola che non sia “stagnazione”, “immobilità” o “recessione” riesce a dare il senso di questo lungo, apparentemente interminabile ciclo attraversato dal sistema produttivo della nostra provincia e in particolare dal tessuto delle Pmi. Le nostre analisi di questi ultimi semestri ripropongono immutabilmente una lettura dello stato di salute dell’economia locale sostanzialmente monocorde, dove diventa arduo rinvenire apprezzabili mutamenti da un semestre all’altro.
Quanto emerge dalle risposte degli intervistati in relazione ai principali indicatori esaminati – ordinativi, fatturato, produzione, investimenti – non lascia spazio ad incertezze interpretative, ma concorre coerentemente a stilare una diagnosi piuttosto impietosa dell’economia locale, dove naturalmente non mancano pure le eccezioni che sono da valorizzare, difendere e sostenere.
C’è solo da aggiungere – non che questo sia confortante però – che tale quadro non rappresenta un’anomalia locale, ma risulta purtroppo in linea con quanto sta accadendo a livello regionale e nazionale, dove i dati sulla crescita e le stime previsionali lasciano pochi spiragli a sentimenti di ottimismo. Il che fatalmente si riverbera sul piano provinciale: sarebbe ben difficile, del resto, immaginare un’isola felice quando tutto il mare intorno è in tempesta.
Appare ormai evidente che in assenza di uno shock – che potrebbe essere innescato, solo per fare qualche esempio, da una sensibile riduzione della pressione fiscale o da un piano di grandi investimenti pubblici su alcuni nodi cruciali di questo paese, come ad esempio l’energia e infrastrutture materiali e immateriali, o da una combinazione dei due interventi – sarà piuttosto difficile che possa esservi una decisa ripartenza della economia nazionale tale da trasmettere i suoi effetti anche sui singoli territori. Quegli interventi sarebbero fondamentali anche per tutto il sistema delle Pmi, le quali, sia nel loro ruolo di fornitori delle grandi imprese, sia come soggetti presenti autonomamente sul mercato, potrebbero agganciare la eventuale ripresa e a loro volta rimbalzarla sul resto del sistema circostante. Che è esattamente quello di cui tutti abbiamo bisogno.
La delibera della Regione Lazio di martedì scorso, che ha stanziato 3,4 milioni di euro per interventi infrastrutturali nell’area di crisi complessa di Frosinone, è senz’altro un’ottima notizia che va nella giusta direzione e che potrebbe rappresentare un importante contributo a imprimere quella scossa che tanto serve oggi al sistema imprenditoriale. Ma noi dobbiamo essere sempre consci del fatto che l’afflusso di risorse finanziarie sul territorio è indubbiamente condizione necessaria, ma purtroppo non sufficiente”.
