Violenza sessuale su un disabile di 24 anni, operaio di 35 anni residente a Supino finisce davanti al Gup. La vicenda risale al marzo del 2019 quando il ragazzo aveva cominciato ad accusare dolori lancinanti al basso ventre.
Il padre preoccupato lo aveva subito portato in ospedale per farlo visitare. E proprio i sanitari dopo alcuni esami diagnostici avevano accertato che il giovane aveva subìto una violenza sessuale. L’uomo sconvolto, aveva provato a chiedere al figlio cosa fosse avvenuto quel giorno, e soprattutto con chi era stato. Il ragazzo gli aveva risposto che era stato a casa dell’operaio, un amico di famiglia che conosceva da anni e che questi lo aveva fatto spogliare e sdraiare sul letto. Poi lo aveva palpeggiato nelle zone intime e violentato. L’uomo inorridito da quelle parole ha subito fatto scattare la denuncia nei confronti del 35enne. L’inchiesta avviata dalla procura avrebbe portato a far emergere elementi che inchioderebbero l’operaio alle sue responsabilità. Sulla coperta rinvenuta nella stanza da letto dell’operaio sarebbero state trovate tracce di Dna del disabile. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio. L’udienza davanti al gup si terrà il prossimo 3 aprile. L’uomo sarà difeso dall’avvocato Claudia Mancini. Alessandro Andrelli
