Se doveste scegliere se contribuire al governo della vostra città o partecipare ad una riunione di partito, voi cosa scegliereste?
Se doveste sostenere in consiglio comunale il vostro sindaco che ha oggettivamente bisogno di voi, voi cosa fareste? Se doveste aiutare la vostra capogruppo in consiglio che è anche la proponente di una proposta di deliberazione che è già saltata una volta, voi cosa fareste? Se doveste scegliere se sostenere il vostro quartiere, via Napoli, da voi da tanto decantato, approvando la delibera relativa al piano di vendita di alloggi Erp, voi che cosa fareste? Voi, scegliereste prima Sora o prima la vostra aspirazione alla poltrona? Ecco, il dilemma sta tutto qui perchè la maggioranza De Donatis da qualche tempo naviga a vista, proprio da quando Fratelli d’Italia si è costituito in assise. “O crisi, crisi perchè sei tu crisi?” recita il sindaco-architetto che, concediamoglielo, si dovrà pure mostrare combattuto… eppure lui conosce le regole del gioco e dovrebbe sapere come si arginano “i rampanti”. Ci ha pure provato il sindaco a fare qualcosa, lanciando in una conferenza notturna la proposta della sottoscrizione di un documento programmatico. Ma chi lo ha firmato? Su quel tavolo proprio non ci vuole stare chi ha già dato il via al “gioco dell’oca” . Il futuro, penserà “il poltronissimo”, si scrive ora. Questo potrebbe essere anche vero in parte, ma da buon amministratore in carica, il senso di responsabilità non può e non deve assolutamente mancare. Mai. Ieri sera in consiglio comunale, la maggioranza per effetto dell’assenza di Massimiliano Bruni (e Alessandro Mosticone) si è trasformata in minoranza. Appena 7 e la seduta di consiglio deve essere sciolta per mancanza del numero legale. Che dire… Pollicino ha fatto molto meglio! IreMiz
