Presunta sassaiola nei confronti di alcuni studenti cinesi dell’Accademia delle Belle arti di Frosinone, denunciato il professore che ha divulgato la notizia per procurato allarme.
Notizia che si è rivelata priva di ogni fondamento. La questura di Frosinone a seguito di queste gravi informazioni ha dato immediatamente l’avvio, fin dalla serata di ieri, ad approfonditi accertamenti. E proprio da questi ultimi è emerso che il docente aveva reso pubblico l’episodio informando i giornalisti soltanto per aver sentito notizie raccolte da un’altra professoressa. Quest’ultima a sua volta aveva appreso da un generico racconto di una studentessa cinese dell’Accademia di Belle Arti che su una chat seguita esclusivamente da suoi connazionali, un altro giovane cinese aveva fatto riferimento a non meglio descritti episodi di intolleranza verso cittadini cinesi che sarebbero accaduti a Roma. Il contenuto di tale conversazione in chat si sarebbe trasformato nella sassaiola a Frosinone a causa di una errato utilizzo del traduttore di Google da parte della studentessa. Insomma quella della sassaiola è stata la bufala dell’anno. Il docente che ha tirato fuori la storia dei sassi lanciati contro studenti cinesi perché accusati di trasmettere il Coronavirus, fa sapere il sindaco della città Nicola Ottaviani, ha ammesso di essersi sbagliato. Di grave c’è che l’insegnante, senza approfondire minimamente il fatto, ha pensato bene di divulgare questa notizia scomodando gli amministratori regionali e la Tv di Stato. Il primo cittadino dopo aver accertato che si è trattato di una notizia infondata, quella che viene chiamata in fake news, si è immediatamente adoperato per smentire un episodio mai avvenuto e che purtroppo ha dato una pessima immagine al capoluogo ciociaro. Mar.Ming.
