Ciociaria – Troppi incendi e devastazioni, l’onorevole Fontana interroga il ministro dell’Interno

chiaro13
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Numerosi incendi, molti di natura dolosa, con ben 70 ettari bruciati solo nel comune di Amaseno. Roghi che già da diversi giorni stanno generando pericoli per l’ambiente, per attività industriali e per i beni culturali.

A richiamare l’attenzione su quanto accade sulle montagne della Ciociaria è l’onorevole Ilaria Fontana (M5S) che questa mattina ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri “per sapere quali valutazioni siano state effettuate e quali misure di prevenzione specifiche siano state attivate per contrastare gli incendi dolosi nella provincia di Frosinone e quali misure sono state adottate per identificare i responsabili dei numerosi incendi di natura dolosa”. L’onorevole scrive in una nota: “In questo fine settimana, i roghi hanno infatti riguardato aree in prossimità dell’abbazia di San Sebastiano ad Amaseno, con diversi incendi che hanno coinvolto diversi ettari di macchia mediterranea. Altro incendi sono divampati anche a Patrica non molto distanti da impianti industriali, così come ad Alatri in aree e in prossimità dell’ospedale e degli impianti sportivi. Secondo le prime indagini, la maggior parte di tali incendi risulta essere di natura dolosa, criticità che pone gravi preoccupazioni riguardo la sicurezza e la protezione del territorio”. La deputata ricorda anche come la normativa in materia prevede che il servizio nazionale di protezione civile si esplichi in relazione anche a rischi derivanti da incendi boschivi e la stessa normativa identifica come eventi emergenziali di protezione civile, come eventi connessi con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo che per loro natura o estensione comportano l’intervento coordinato di più enti o amministrazioni, e debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari disciplinati dalle Regioni, ovvero come eventi emergenziali di rilievo nazionale legati ad eventi calamitosi che in ragione della loro intensità o estensione devono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari. “Per questo ho interrogato il Governo – ha scritto Fontana – per avere risposte immediate che mettano al centro interventi preventivi, programmatici e punitivi da applicare ai colpevoli. Il nostro capitale naturale è unico e va tutelato e protetto e partire dalla prevenzione degli incendi è fondamentale – ha aggiunto -. Ogni estate è una carneficina. Nel 2018 ho lanciato la campagna #nonscherziamoconilfuoco volta proprio a sensibilizzare e creare una rete di cittadinanza che rappresenta il miglior deterrente contro quanti vorranno continuare a distruggere l’ecosistema, scellerati e privi di coscienza ambientale”. Quindi ha concluso ringraziando, per l’attività svolta, tutti gli enti preposti “che svolgono la loro opera in condizioni emergenziali e precarie. Ogni istante speso a difendere la nostra Terra – ha detto – sarà ripagato a noi e alle generazioni che verranno”.
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