I consiglieri di minoranza Nello Di Giulio, Gianluigi Ferretti, Fernando Fioramonti, Sandra Tagliaboschi e Valeriano Tasca intervengono in merito alla vicenda del parco giochi cittadino intitolato a Lionello Pesoli e alla rimozione della targa.
“Abbiamo appreso dalla stampa online e da alcuni post su Facebook della rimozione da parte dell’ente locale della targa che intitolava il parco pubblico di viale Regina Margherita a Lionello Pesoli, una scelta a nostro parere a dir poco incomprensibile e che rappresenta una ulteriore pagina negativa per la nostra città. Il parco creato nel 1986, è sempre stato un luogo caro alle famiglie anagnine, ha sempre rappresentato un punto di ritrovo e di gioco per i nostri piccoli concittadini. Nel 2016 Banca Anagni aveva donato una “ casetta”, una struttura in legno, all’interno della quale la biblioteca comunale progettava momenti ricreativi didattici con i piccoli allievi anagnini, purtroppo da più di un anno lo spazio non è più fruibile. A nulla sono servite le segnalazioni e le richieste dei cittadini e anche nostre, (esposto presentato dal consigliere Tasca a febbraio 2019), richieste di manutenzione ordinaria mai evase, uno spazio lasciato nel più totale abbandono. La vicenda della rimozione della targa ci rammarica, ma al tempo stesso ci impone un profondo rispetto per la richiesta da parte della famiglia Pesoli e verso il ricordo del caro Lionello, non possiamo però esimerci dal fare alcune considerazioni doverose per un amministratore. L’intitolazione di un luogo pubblico necessita di una procedura e di deliberazioni e come tutte le procedure amministrative per essere annullate necessitano di una istruttoria e di un successivo atto deliberativo. Come è possibile che un sindaco possa decidere di rimuovere un nome ad un parco senza attivare nessuna pratica amministrativa? Ci risulta difficile comprendere il metodo adottato. Perché è stata tolta la targa? In un commento del sindaco su Facebook leggiamo che la Sua iniziativa è scaturita dalla richiesta della famiglia del caro Lionello, presentata a causa delle condizioni di abbandono del parco. Richiesta rispettabilissima, ma a nostro avviso, con meno dolore per tutti, sarebbe bastato semplicemente risistemare il parco! Parliamo di uno spazio molto circoscritto di pochi metri, possibile che fosse così oneroso l’impegno e la spesa per la manutenzione dei giochi e la potatura delle piante? Che i parchi non fossero una priorità dell’amministrazione Natalia lo avevamo capito anche dalla serie di tagli apportati al bilancio nei capitoli relativi alla gestione dei parchi nelle ultime variazioni, resta da capire quali siano le priorità di questa amministrazione. La rimozione della targa riportante l’intitolazione del parco ovviamente non ha risolto il reale problema, restituire alla città uno spazio attrezzato e vivibile per i bambini, ma potrebbe aver creato uno “ spiacevole” precedente, domani chiunque potrebbe scrivere al sindaco chiedendo la rimozione di una intitolazione di un qualsiasi spazio pubblico …un vicolo …una strada … perché sporca e senza manutenzione, legittima la richiesta dei cittadini. Giusta la richiesta della famiglia Pesoli, inconcepibile la decisione personale del sindaco, che bene avrebbe fatto ad impegnarsi in prima persona per la manutenzione dello spazio, che si sarebbe potuto riaprire dopo solo qualche giorno di lavoro, magari avvalendosi anche della collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, che implica la stipula di convenzioni con privati per la gestione di beni e spazi pubblici, o rinnovando la convenzione con l’Associazione Nazionale Carabinieri, la quale nel maggio del 2015 si occupava della cura del parco, del controllo e dell’apertura e chiusura dello stesso. Amministrare una città è saper dare risposte nei tempi giusti alle esigenze della comunità, le risposte di cui necessita Anagni non sono assolutamente queste!” Anna Ammanniti
