Botte da orbi alla moglie perché si era scordata di comprare un fiasco di vino da mettere a tavola.
Nella giornata di ieri l’uomo, un operaio di 52 anni residente a Ferentino è stato condannato a 6 anni di reclusione dai giudici della Corte d’Appello di Roma che hanno confermato la sentenza già emessa in primo grado oltre al reato di maltrattamenti l’uomo doveva anche rispondere di violenza sessuale nei confronti della coniuge e della figlia minorenne. La vicenda risale allo scorso anno quando i vicini di casa avevano allertato i carabinieri perché sentivano le urla provenire dalla casa dell’operaio. Quando i militari sono giunti sul posto l’uomo è stato ammanettato. Ed è stato proprio a quel punto che la donna che forse per la prima volta che si era sentita libera di parlare, aveva raccontato al magistrato inquirente quello che il marito la costringeva a fare contro la sua volontà. Talvolta la costringeva ad avere dai rapporti sessuali contro natura e se lei si rifiutava la picchiava a sangue. Anche la figlia che oggi ha 16 anni ha presentato denuncia nei confronti del padre perché lo ha accusato di averla molestata sessualmente da quando aveva 12 anni. A detta dell’adolescente il genitore quando si trovava a letto le infilava le mani nel suo pigiama toccandola nelle zone intime. La donna che si è rivolta ad un centro antiviolenza è stata seguita dall’avvocato Sonia Siriizzotti che da anni si occupa di donne maltrattate. L’imputato che era difeso dall’avvocato Mario Cellitti è stato condannato anche ad una provvisionale di 130000 euro. Mar. Ming
