(di Alessandro Andrelli) Le ultime dichiarazioni di De Donatis sui passi carrabili sono a dir poco scandalose. Non c’è competenza, non c’è capacità, non c’è amore per Sora e né, tantomeno, dignità politica.
Eppure il primo cittadino continua a parlare, senza rendersi conto che dalla scena complessiva appare solo una grande e stupida furbizia politica. Di fatto, sembra che De Donatis voglia sempre raggirare la gente, mettendo “la pezza a colore” su ogni catastrofe causata dall’operato del proprio governo, per dissimulare quello che proprio non va. Così, dopo aver inviato migliaia di avvisi di accertamento per i passi carrabili, con cifre esorbitanti e troppo spesso errate, il sindaco ha anche la faccia tosta politica di apparire nuovamente davanti a un microfono e dire alla gente che gli uffici competenti sono a disposizione per rivedere caso per caso e per valutare se quello richiesto è effettivamente dovuto. Siamo davvero nel campo della pazzia e non si sa quanto tutta questa sceneggiata abbia di “presa in giro” e quanto sia dettata dall’incapacità di governare. Si chiedono tasse con importi non dovuti ed ancora peggio sbagliati. Di fatto agli errori si aggiungono altri errori. La questione Farmacia fa acqua da tutte le parti ed ogni giorno di più. Si continua imperterriti sulla linea dell’house anche se, di fatto, salta l’atto dal notaio e l’attività, crollata nelle vendite e sotto ogni altro punto di vista, è nel più completo caos. Grazie al binomio distruttivo Paolacci-D’Orazio, De Donatis ed i suoi riescono a cancellare anche questa realtà positiva e funzionante. Sembra che l’obiettivo primario di questa maggioranza, D’Orazio inclusa, sia davvero quello di smantellare, distruggere e indebitare l’intera città, oltre naturalmente al non curarsi neanche del benché minimo problema, a fronte della più totale incapacità di farlo. Per non parlare, poi, della sceneggiata imbastita per la gara della pubblica illuminazione. Dalla Delibera di Giunta del lontano luglio 2016 inerente la sospensione di tutti i procedimenti di gara a fronte del nuovo decreto legislativo di riferimento (è davvero pazzia completa, che grida vendetta contro ogni profilo giuridico ed ogni buon senso), agli atti di oggi fatti firmare dall’arch. Porretta, si prepara la scena per un altro massimo risarcimento che ricadrà sulle spalle dei sorani. Questo si capisce, questo si fa! Immobilizzare gli uffici che producevano reddito, distruggere le realtà positive in essere ed affogare di tasse i cittadini. Una banda di politici allo sbaraglio che, a fronte di quanto smantellato e sfasciato, indebitato e disorganizzato, trascorrono il tempo a riposizionarsi in nuovi schieramenti e ad allearsi con la speranza di essere rieletti. Cambiano le bandiere e gli accordi, ma loro sono sempre gli stessi. Gli esponenti dell’attuale maggioranza si aspettano seicento/mille voti cadauno per tutto quello che hanno fatto per Sora. Il balletto è ridicolo e dimostra quello che veramente sono e che sono sempre stati. Addirittura, voci di corridoio rimettono in gioco il nome di Enzo Di Stefano, in concorrenza con quello del figlio che farebbe un passo indietro, per giustificare il tornare insieme di tutti gli stessi soggetti, giustificando così gli odii che diventano amori. Una politica di venti anni fa che ha generato il mostro della ex Tomassi, la gara disastrosa del cimitero e non parlare di altro. Anacronistico il passaggio, che fa diventare terribile il futuro per la città. Ai sorani il compito di non farsi ingannare e di guardare lontano, tra gente diversa che sia un valore vero per la comunità. Con la piattaforma di De Donatis i cittadini hanno avuto il peggio votando in buona fede. Oggi non è possibile dare ancora fiducia a quelle persone che li hanno traditi, solo perché camuffati sotto bandiere diverse. Sono sempre gli stessi!!! I redditi zero, quelli con preparazione politica ed amministrativa prossime al nulla. Con l’attuale maggioranza Sora è morta davvero, ai sorani il compito di farla risorgere e guardare lontano. Alessandro Andrelli
