Colleferro – L’addio di Francesca Romana a nonno Alessio

Ettore Cesaritti
2 MIn Lettura
Come volevi, caro nonno, eccomi qui a scrivere la prima pagina del tuo libro. Di solito un nipotino si avvicina al nonno e chiede:” Nonno mi racconti di quando eri piccolo?”

Questo il prologo della lettera scritta da Francesca Romana, letta da un’amica di famiglia al termine della cerimonia funebre celebrata nella Chiesa Cattedrale di Santa Barbara: “Oggi racconterò io a tutti la tua storia: Alessio, un nome come tutti gli altri, semplice, di sette lettere, ma dietro nasconde una grande ricchezza. 101 anni di storia…la storia di un uomo forte, alto ma dal cuore speciale. Un cuore coraggioso che ha affrontato e vissuto la guerra; Un cuore triste perché ha perso troppo presto il papà e per essere stato lontano dai propri fratelli; Un cuore pieno di fede, Un cuore orgoglioso di essere un carabiniere, Un cuore unito a quello di Renata, moglie e madre dei suoi figli; Un cuore vissuto tutto per i propri figli, nipoti e pronipoti; Un cuore allegro e scherzoso, Un cuore leale e sincero. Ma tutta questa forza da dove l’hai presa? Alessio avrebbe risposto: “Una moglie che ti ama, il gridare delle voci dei tuoi figli quando torni a casa, del buon cibo e del buon vino ogni giorno sulla propria tavola, e i baci e gli abbracci dei propri nipoti e pronipoti”. Avrebbe però aggiunto ora: “Siate esempio, fate sempre tutto con allegria e lealtà…. la vita è una, amatela con tutta la vostra forza!”. Ecco la storia di Alessio…la storia di un uomo che ha amato la vita con tutta la propria forza! Sempre in me❤”. Il feretro era partito dalla Regina Paris, dove Nonno Alessio era amorevolmente ospitato, coccolato da figli e nipoti che lo riempivano di affetto. Jackal
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