Omicidio preterintenzionale. Al via una nuova perizia. E’ quanto ha deciso nella giornata di ieri il Gup Bracaglia Morante nei confronti di un ragazzo di 24 anni di Ceccano accusato della morte di Michele Liburdi un cinquantenne di Giuliano di Roma.
I fatti risalgono al luglio del 2018 quando tra il giovane e il deceduto era scaturita una colluttazione a seguito di alcuni dissapori. Dopo qualche ora dal pestaggio il cinquantenne era deceduto presso l’ospedale di Frosinone. I medici avevano diagnosticato una emorragia per spappolamento della milza. A seguito di quei fatti il 24enne era finito sul registro degli indagati per il reato di omicidio preterintenzionale. Nella giornata di ieri il difensore Giampiero Vellucci ha però sollevato due contestazioni. La prima è che il suo assistito aveva colpito Liburdi alla testa e quindi non poteva essere colpevole di un colpo che aveva provocato l’emorragia alla milza e, non meno importante, è che l’uomo era deceduto dopo due ore dall’aggressione quindi potevano benissimo essere stati altri gli elementi che avevano poi portato al decesso. Dubbi che ha insinuato il legale difensore è che hanno indotto il giudice ad effettuare una nuova perizia medico-legale. L’ incarico verrà conferito il 17 dicembre prossimo. Mar. Ming.
