A suo dire i due colleghi autisti di un mezzo di trasporto pubblico, portavano “iella”. Così non appena li vedeva faceva loro le corna o si toccava i genitali.
Altre volte capitava che incontrandoli per strada sputava per terra. Una situazione che a lungo andare ha messo a dura prova i nervi dei compagni di lavoro che lui, un cinquantenne originario di Arce aveva etichettato come iettatori. Ma questi ultimi non potendone più, dopo due anni di vessazioni e di minacce, si sono rivolti all’avvocato Antonio Ceccani ed hanno presentato una denuncia nei confronti di stalking. L’atteggiamento del collega li aveva costretti anche a recarsi ai sindacati. Ma nonostante questo, i comportamenti ingiuriosi e minacciosi nei loro confronti erano proseguiti nel tempo. Soltanto nel 2016 quando il 50enne si è trasferito in un altro posto di lavoro l’incubo per i due autisti è terminato. Nel frattempo però la macchina della giustizia è andata avanti. Nella giornata di ieri l’uomo è stato rinviato a giudizio per il reato di stalking. La prima udienza si terrà il prossimo 3 aprile. M.M.
