Per ora sono soltanto voci ma, è bene sottolinearlo, sono insistenti e provengono da fonti attendibili. A rischio ci sarebbero i servizi presenti al distretto ospedaliero di Sora. In particolare si parla del Consultorio familiare ginecologico, della Protesica, del centro Uva (centro per l’alzheimer), del Sian (servizio dedicato all’alimentazione e alla nutrizione), dell’Igiene pubblica, del servizio veterinario.
Si tratta di servizi importanti a disposizione dei cittadini di Sora e di tutto il Sorano. Nonostante si siano facendo dei lavori per adeguare l’impianto anti-incendio, spendendo danari pubblici, le voci relative ad un imminente trasferimento di tutti questi servizi ci risultano attendibili. Alla base del possibile trasferimento è la mancanza di abbattimento delle barriere architettoniche e delle uscite di sicurezza. Le voci che parlano del trasferimento prefigurano un ricollocamento di tutti questi servizi o ad Atina o a Monte San Giovanni Campano, dove la Asl avrebbe locali disponibili. Se tale notizia fosse confermata si tratterebbe di altri importantissimi servizi che verrebbero a mancare alla città di Sora. Dopo l’università, il tribunale, l’Inps ecc ecc. saremmo di fronte ad l’ennesimo “scippo” che indebolisce Sora. E’ presumibile che se lo sa la stampa, lo sappia anche l’Amministrazione comunale e dunque il sindaco. Lui cosa sta facendo? Forse forse andrebbero chiesti lumi per poi indire una riunione con gli altri sindaci interessati (Vedi Isola, Arpino, Broccostella ecc). Prevenire è meglio che curare.
