Arpino – Istituto Comprensivo “Cicerone”, si mangia in mensa!

Sara Pacitto
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Nella giornata di ieri, presso tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo “Marco Tullio Cicerone” di Arpino, per le classi della scuola dell’infanzia, elementari e medie è entrato in vigore il nuovo orario scolastico, opportunamente rimodulato ed integrato delle ore didattiche pomeridiane.

Non è ripartito il servizio di refezione. La Dirigente Scolastica, prof.ssa Gabriella La Marca ha ovviato per una soluzione “accomodante”, adottata in maniera temporanea, che dà la garanzia agli alunni di frequentare il tempo pieno, come previsto nei relativi piani dell’offerta formativa: la consumazione di un pasto di preparazione domestica oppure, in alternativa, la possibilità di prelevare i propri figli nel periodo del pranzo in mensa e riaccompagnarli subito dopo, entro gli orari indicati. Un provvedimento d’emergenza, una misura transitoria, esclusivamente per assicurare il complessivo delle ore didattiche, arrivato dopo mesi di incomprensioni, polemiche, illazioni, scaricabarile, inopportune strumentalizzazioni che avevano esasperato le famiglie dei bambini. Intorno alla vicenda adesso si sono abbassati i toni, d’altra parte, considerando le sfaccettature della circostanza, quale è il vitto migliore se non quello preparato dalla famiglia! Una sentenza dello scorso anno riconosce il diritto alla consumazione del pasto domestico all’interno dei refettori scolastici: tenendo conto di tutte le normative vigenti in materia di somministrazione di alimenti e bevande, ristorazione ed educazione alimentare, confidando nel buonsenso delle parti, la disposizione è stata accolta positivamente. Alcuni accorgimenti essenziali: la consumazione del pranzo è in regime di auto somministrazione, ovviamente non potrà essere refrigerato o riscaldato, per cui la famiglia dovrà considerarne i tempi di conservazione. Nell’interesse a preservare la salute dei bambini, le famiglie si impegneranno ad assicurare idonee condizioni igienico/sanitarie nella preparazione e nel trasporto, preferibilmente in contenitori infrangibili ed in una borsa possibilmente termica, nonché il giusto apporto di calorie e nutrienti. Occorre inoltre sensibilizzare i bambini a non scambiarsi il cibo con altri compagni ed educarli ad una gestione autonoma della custodia, consumo e ripristino. Il personale scolastico, che non è autorizzato a fornire alimenti agli alunni, è tenuto ad essere presente presso i locali/mensa ed a vigilare gli studenti. Al fine di evitare fastidiose interruzioni delle attività didattiche, non è consentito portare i pasti a scuola durante l’orario di lezione. Unica bevanda permessa è l’acqua. Per quanti vorranno riprendere i propri figli e farli mangiare fuori la scuola, gli orari di uscita e rientro sono i seguenti: 12:00/13:00 per l’infanzia di Panaccio, San Sosio e Pagnanelli; 13:30/14:30 per le elementari di San Sosio, 13:20/14.20 per le elementare di Pagnanelli e Capoluogo; 13.25/14:25 di martedì e venerdì per le medie e 13:25/13:55 di lunedì e giovedì per le classi I°A e I°B del Capoluogo; 13:20/13:50 per le medie di Pagnanelli. Quelle riportate sono le disposizioni in vigore fino al momento in cui l’Amministrazione Comunale non garantirà la partenza del servizio di refezione scolastica: con questa soluzione “tampone” la Preside La Marca rimette la patata bollente nelle mani del Sindaco e della sua squadra. Sara Pacitto
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