La lunga lotta per far luce sulla tragica scomparsa di Mohamed Saw, in seguito all’esplosione di una bombola a gas in un’abitazione per rifugiati, sembra non arrivare a una degna conclusione per il Consigliere di Opposizione Piero Angelo Morelli.

In effetti, persino alla stampa, nel non troppo lontano 20 settembre scorso, vennero celate alcune fasi successive ai rilievi effettuati dai militari operanti in quei giorni. In sostanza, ancora oggi, dopo circa un
mese e mezzo dalla tragedia che ha segnato la morte di un uomo, originario del Senegal, non si hanno tracce della sua salma. Come se non bastasse, essendosi interessato in prima persona dello strano caso, il Consigliere Morelli, pur di dare una degna conclusione al triste episodio, chiese che lo stesse fosse incluso nei punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale che ancora doveva essere fissato.
“L’Assise civica però – sottolinea Morelli da Dublino – è stata fissata proprio per questa sera, giovedì 7 novembre, quando avevo ufficialmente richiesto che fosse rimandata in seconda convocazione alle 12 di martedì 12 novembre, poiché al momento mi trovo all’estero per lavoro.
Confido ancora nella coscienza del Consiglio Comunale e chiedo nuovamente che il quarto punto previsto venga discusso al mio rientro. Maggioranza e Minoranza devono poter collaborare, insieme alle Forze dell’Ordine, per riconsegnare la salma di Mohamed Saw ai suoi cari in Senegal“. Un appello accorato che, si spera, venga accolto dal sindaco di Casalattico Giuseppe Benedetti. Si attendono aggiornamenti sull’intera vicenda, un vero e proprio giallo che chiede risposte sul decesso di un uomo che merita di essere ricordato.
Caterina Paglia