Ha provato a chiedere la seminfermità mentale ma il Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Cassino non ha creduto nall’escamotage ed ha rinviato a giudizio, quindi aperto un processo che avrà inizio il prossimo 4 aprile, a carico della dipendente Asl accusata di assenteismo.
In pratica la donna, durante l’orario di lavoro, una volta timbrato il cartellino, tornava a casa per completare le faccende domestiche e poi andava a fare shopping. Ad incastrare il suo comportamento truffaldino sono stati i carabinieri della Compagnia di Cassino. Il Gup Lo Mastro ha quindi accolto la richiesta del pubblico ministero e dell’avvocato Sandro Salera (nella foto) che difende l’Asl e che ha sottolineato quanto fosse improbabile una semi infermità da parte della donna che in olte sette mesi di indagini, composte di riprese video e fotografie, ha continuato ad assumere un atteggiamento lineare: assenteismo e shopping in barba alle regole del vivere civile. Angela Nicoletti
