Cassino – Indagine immigrati, l’opposizione chiede convocazione di un Consiglio comunale

Angela Nicoletti
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“Le recenti notizie apparse sulla stampa ed il grande interesse dell’opinione pubblica su quanto emerge dalle indagini dell’operazione Welcome to Italy impongono le dovute riflessioni politiche. Già in data 22 ottobre avevamo richiesto un consiglio comunale urgente per discutere – sul piano politico – nella massima assise cittadina la questione, per chiarire i rapporti tra imprenditori, leader politici ed esponenti di questa amministrazione che devono essere chiariti. Siamo certi che il Sindaco Salera sia d’accordissimo con noi, essendosi già pronunciato quando era ai banchi dell’opposizione sull’importanza di discutere la questione in consiglio comunale”. Così l’opposizione in Consiglio Comunale a Cassino.

“Allora il consigliere di minoranza Salera gridava allo scandalo e chiedeva che l’attenzione del consiglio comunale fosse concentrata sulle notizie che trapelavano dalle indagini, e si trattava soltanto dell’apertura di questa operazione. Oggi, davanti al rinvio a giudizio di 25 persone, tace. Ha dimenticato quanto riteneva importante la questione? Noi l’abbiamo detto in campagna elettorale ed oggi siamo qui per tornare a dirlo. La città aspetta risposte”. Scrive Mario Abbruzzese.  “Avevamo chiesto ufficialmente un consiglio comunale ad hoc per discutere in aula delle criticità emerse dall’indagine svolta dalla Procura di Cassino sull’accoglienza migranti. Ad oggi però sia il Sindaco del comune di Cassino che il presidente del consiglio non hanno proferito parola ne parlata, ne scritta. La domanda nasce spontanea: cosa hanno da nascondere?”. Lo hanno dichiarato i consiglieri comunali di opposizione Giuseppe Golini Petrarcone, Salvatore Fontana, Massimiliano Mignanelli e Luca Fardelli. “Non chiediamo che il consiglio comunale di Cassino diventi un aula di tribunale, vogliamo soltanto mettere in evidenza gli aspetti politici che derivano dalle vicende in questione. Ma anche porre l’accento su tutte le problematiche che riguardano l’accoglienza su il Comune non può rimanere inerme e subire passivamente le conseguenze. E’ lecito, quindi, una volta presentata una richiesta di consiglio comunale ad hoc su questi argomenti e non aver avuto nessuna risposta dagli organi deputati, chiedersi se il Sindaco o il presidente del consiglio comunale abbiano qualcosa da nascondere. Non siamo a favore della cultura del sospetto, ma non avere riscontro su una tematica che ha portato la nostra città alla ribalta nella cronaca nazionale, ci indigna e soprattutto ci fa pensare ad una forma di ostracismo da parte della maggioranza esagerata e senza precedenti“.
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