Le figure apicali dell’ufficio Ambiente del Comune, diretto dall’arch. Vincenzo Maia, si sono recati con funzionari della Regione Lazio presso una cava di argilla.
La cava venne autorizzata dalla Regione Lazio nel luglio del 2009, rilasciando al Comune di Anagni una polizza fideiussoria per l’importo di euro 777.775/00, a garanzia del recupero ambientale da eseguire al termine dei lavori di scavo. La verifica avrebbe accertato la avvenuta effettuazione della prima fase di lavori, una sorta di sfruttamento del primo lotto, non seguita però dal ripristino previsto dall’autorizzazione regionale e successive modifiche ed integrazioni. Ove venisse stigmatizzata tale situazione, aggiunta al fatto che l’attività estrattiva non mostrerebbe segni di vitalità, il Comune potrebbe escutere la polizza fideiussoria di oltre 777mila euro, un bel colpo per le casse dell’ente. Una situazione delicata; si tratta di una grossa somma, sia per chi la incasserebbe seduta stante, secondo le regole del settore, sia naturalmente per chi dovrebbe restituire la somma alla società assicuratrice. Jackal
