Cassino – Commissariato tra pensionamenti e trasferimenti: scatta la mozione in Consiglio

Irene Mizzoni
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Non è più solo un grido d’allarme, ma una vera e propria emergenza numerica quella che sta colpendo il Commissariato di Polizia di Cassino. Mentre la criminalità non arretra e i cittadini chiedono sicurezza, gli uffici di via Pascoli vedono svuotarsi le proprie fila sotto i colpi di pensionamenti e trasferimenti non rimpiazzati.

​Per questo motivo, i consiglieri comunali Riccardo Consales, Fabio Vizzacchero e Andrea Vizzaccaro hanno presentato una mozione urgente, inserita nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale di venerdì 13 febbraio, per impegnare ufficialmente il sindaco Enzo Salera a un intervento di peso presso il Ministero dell’Interno.

​Il quadro delineato dai consiglieri riprende le denunce sindacali (SAP, COISP/MOSAP e SILP CGIL) già sollevate nel giugno 2025. Nel Lazio, i rinforzi sembrano aver dimenticato la provincia di Frosinone:

  • Latina ha ottenuto 35 nuove unità.
  • Viterbo, L’Aquila e Rieti hanno ricevuto tra gli 8 e i 10 rinforzi ciascuna.
  • Frosinone ha ricevuto una sola unità, destinata peraltro alla Stradale.

​Il bilancio per il Commissariato di Cassino non lascia dubbi: alle 7 uscite del 2025 se ne aggiungeranno altre 5 nel 2026 per pensionamento, a cui vanno sommati la perdita di due agenti in servizio temporaneo e un trasferimento previsto per marzo. In totale, il territorio perderà circa 15 operatori in due anni, a fronte di zero ingressi.

“Siamo di fronte a una situazione inaccettabile”, si legge nel documento. La carenza di organico rende quasi impossibile garantire turni regolari e il controllo costante del centro e delle periferie, già provate da reati predatori e, ancor più grave, da recenti episodi di intimidazione che hanno colpito cittadini e magistrati. ​Nonostante l’encomiabile lavoro di coordinamento tra Prefetto, Questore, Carabinieri e Guardia di Finanza, la mozione sottolinea come la Polizia di Stato a Cassino sia ormai al “collasso operativo”. Un indebolimento che pesa ancora di più se si ricorda che, dieci anni fa, la città perse anche il distaccamento autonomo della Polizia Stradale, accorpato alla sottosezione autostradale.

​Nonostante una precedente mozione votata all’unanimità a maggio 2025, le risposte dal Viminale non sono arrivate. Con questo nuovo atto, i consiglieri Consales, Vizzacchero e Vizzaccaro chiedono al sindaco Salera di tornare a farsi sentire con forza presso il Ministro Piantedosi.

​L’obiettivo è chiaro: ottenere un piano di potenziamento straordinario di uomini e mezzi. Cassino, snodo cruciale tra Lazio e Campania, non può permettersi di diventare una “zona d’ombra” nel sistema della sicurezza nazionale.

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