Boville – Le buone abitudini in tavola con “La Casa del Pellegrino” (foto)

Alessandro Andrelli
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Alla scoperta delle antiche colture con il grano senatori cappelli.

La Casa del Pellegrino si conferma luogo di cultura e di incontro tra le associazioni della provincia. Oltre ottanta tra curiosi e appassionati si sono dati appuntamento domenica scorsa, a Santa Liberata, per parlare di grani antichi e sane abitudini alimentari. Un convegno organizzato in collaborazione con il circolo interculturale Lamasena, al centro di tante iniziative importanti a tutela delle tradizioni agricole ciociare. Ospiti d’eccezione la dottoressa Sara Leo che ha dispensato consigli nutrizionali in tema alimentazione salutare e Marco Cinelli agronomo. <Ringrazio il ‘comitato permanente’ e il presidente Rodolfo Luffarelli per l’ospitalità – le parole della dottoressa Leo – Silvano Veronesi del circolo Lamasena. Ringrazio inoltre calorosamente tutti gli organizzatori e tutti gli ospiti che hanno partecipato con interesse e dinamicità alla discussione a tema alimentare>. Una giornata all’insegna del buon cibo ma anche della convivialità. La casa del pellegrino ha infatti ospitato l’open day delle Majorettes Baton Twirlers di Ripi. Dalla teoria alla pratica grazie al pranzo sociale a base di un piatto tipico della tradizione culinaria ciociara, le sagne con fagioli borlotti preparate sapientemente dal cuoco Alessandro Marrocco e la cui fornitura è stata donata dal circolo Lamasena. Il piatto è stato realizzato con farina di Senatore Cappelli, cultivar di grano duro autunnale selezionata agli inizi del 1900 dal grande genetista e agronomo Nazareno Strampelli prima dell’avvento della moderna rivoluzione cerealicola. Questo grano evoca le tradizioni del passato e la storia legata alle cultivar che hanno caratterizzato le coltivazioni del meridione Italiano. <Siamo lieti di accogliere associazioni e studiosi per incontri che coinvolgono giovani e meno giovani -il commento di Rodolfo Luffarelli, presidente del comitato permanente Santa Liberata- le belle iniziative, anche se non locali, vanno sempre sostenute. La condivisione fa parte della crescita culturale di un territorio>.
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