Cassino – Indagine cooperative immigrati, lunedì i primi interrogatori

Angela Nicoletti
3 MIn Lettura
Avranno inizio lunedì, in Procura a Cassino, i primi interrogatori per le 25 persone coinvolte nell’indagine ‘Welcome to Italy’ portata a compimento dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato, sotto le direttive dei magistrati Luciano d’Emmanuele, procuratore capo e Alfredo Mattei.

Gli indagati devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, alla corruzione e alla malversazione. Tre delle persone coinvolte, l’ex sindaco di Cassino, Bruno Vincenzo Scittarelli, il figlio Daniele e il genero Simone Di Nallo, difesi dagli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola, hanno rotto il silenzio e in un comunicato stampa hanno dichiarato quanto segue: “Quanto emerso nel corso dell’indagine ‘Welcome to Italy” e che vede come indagati me, mio figlio Daniele e mio genero Simone Di Nallo, necessita dei precisi e doverosi chiarimenti. La cooperativa ‘La Ginestra’ non ha mai assunto comportamenti irregolari e soprattutto disumani nei confronti degli ospiti stranieri. A parlare sono le tante relazioni stilate dai Carabinieri del Nas, dagli Ispettori del Lavoro, dai Servizi Sociali dei Comuni in cui ha sede la cooperativa La Ginestra che prende le distanze dai filmati trasmessi dai media nazionali e che attestano un comportamento vergognoso e scellerato che non ci appartiene. I capi di imputazione contestati dalla Procura saranno chiariti nelle dovute sedi ma l’aspetto umano di questa vicenda teniamo a chiarirlo ora. Mai e poi mai la cooperativa La Ginestra ha messo in atto atteggiamenti vessatori e discriminanti nei confronti di chi già tanto ha patito. Inoltre a fronte del complessivo importo di tre milioni di euro per i quali sono stati chiesti i sequestri, le contestazioni relative alla copperativa ‘La Ginestra’, in un arco temporale di cinque anni, ammonterebbero al massimo, secondo la stessa ipotesi della Procura, a 78 mila euro e riguarderebbero presunte irregolarità di carattere amministrativo-contabile che siamo sicuri di poter dimostrare al più presto nelle sedi competenti. Appare inoltre opportuno precisare che tutti i componenti della famiglia Scittarelli sono possessori di utilitarie. I nostri difensori Sandro Salera e Paolo Marandola, dimostreranno la correttezza del nostro operato”. Angela Nicoletti
Condividi questo articolo
Nessun commento