Ceprano – Due giorni per celebrare il ritrovamento di Argil

Carlo Capone
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A Ceprano gli ultimi due giorni hanno visto numerose iniziative dedicate alla celebrazione del ritrovamento di Argil, avvenuto 25 anni fa.

Venerdì c’è stata la posa di una stele commemorativa oltre che la piantumazione di un albero di leccio proprio dove avvenne il ritrovamento. Spiegano dal Comune: <Grazie al professore Biddittu per la chiarezza con cui ha raccontato ai piccoli alunni, appassionandoli, come era la vita ai tempi dell’uomo di Ceprano circa 450.000 anni fa, proprio lì in quel luogo. Un momento divertente quando gli alunni della 3 B dell’istituto comprensivo di Ceprano hanno iniziato a scavare ed eccitati hanno chiamato il professore convinti di aver trovato un fossile. Questo sarà lo scopo dell’ecomuseo, riuscire cioè a interessare le nuove generazioni attraverso il contatto diretto con la storia, la loro storia>. Ricordiamo che questo è un progetto iniziato con il professore Peppe Bernardi nel lontano 2003 e che si spera con l’aiuto della Regione, di portare avanti in collaborazione con il comune di Pofi. Nella seconda giornata della settimana dedicata al Pianeta Terra, poi, quella di ieri, un gruppo di 50 camminatori attraverso la via Francigena da Aquino è arrivato a Ceprano per godere delle bellezze paesaggistiche e architettoniche del territorio . Presso la Villa comunale, dopo il pranzo offerto dalla Pro Loco, c’è stata la visita al museo curata da Franco Palombi, mentre a seguire la compagnia teatrale “Argil” ha messo in scena il ritrovamento dell’uomo di Ceprano. CAP
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