Ceprano – A 25 anni dal ritrovamento di Argil: due giorni di iniziative

Carlo Capone
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La Regione Lazio, con Determina del 7 ottobre 2019, ha riconosciuto all’Ecomuseo Argil di Ceprano la qualifica di Ecomuseo di interesse regionale. Questo importante passaggio è propedeutico alla valorizzazione del sito. E questo è un riconoscimento che arriva nel momento più opportuno. Si terrà infatti proprio questo fine settimana il Geoevento, presso il sito di campo Grande, per festeggiare il 25° anno dal ritrovamento del cranio di Argil.

L’Associazione Ecomuseo Argil con il Presidente Italo Biddittu, in occasione della 7^ edizione della Settimana del Pianeta Terra, organizza nelle giornate del 18-19-20 ottobre 2019 il GEOEVENTO a venticinque anni dal ritrovamento (il 13 marzo 1994) del reperto fossile di cranio umano attribuito ad Homo Heidelberensis a cui fu dato dall’archeologo che lo scoprì il nome affettivo “Argil” poiché rinvenuto in uno strato di argilla. Domani alle ore 9.30 presso la località Campogrande nel comune di Ceprano, alla presenza delle istituzioni pubbliche e degli alunni dell’istituto comprensivo di Ceprano, Arnara e Pofi, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione “la Stele di Argil” e del pannello segnaletico con indicazione del ritrovamento di Argil. Alle ore 13 presso la villa comunale si terrà un momento conviviale a cura della Proloco di Ceprano, a seguire la mostra dei lavori degli alunni delle scuole presso il museo archeologico MAF e il chiostro di Sant’Antonio. Sabato alle ore 13, invece, arriveranno a Ceprano i partecipanti alla Festa della Francigena del Sud – via Latina, che saranno accolti sul ponte del fiume Liri, storica porta d’ingresso nello Stato Pontificio, dai figuranti nelle vesti del Papa ed altri personaggi storici. Quindi, presso la villa comunale, seguirà la visita al MAF Museo Archeologico di Fregellae e uno spettacolo teatrale a cura dell’associazione “Argil” che metterà in scena il ritrovamento del cranio umano di Argil. CAP
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