In un periodo in cui i piccoli Comuni “stringono i denti”, qualcuno si arroga il diritto di restituire contributi regionali, per mancato utilizzo, destinati al problema del contrasto alla povertà.
E’ il singolare caso del Comune di Villa Latina che, commissariato dallo scorso marzo, vede oggi alla guida dell’ordinaria amministrazione il vice prefetto Letizia Lucia Teresa Miglio. Ma l’episodio risale alle precedenti amministrazioni. I finanziamenti arrivarono in due distinte annualità (2009 e 2011) – si legge nelle determine – e non vennero impiegati né dall’Amministrazione guidata dall’allora sindaco Giancarlo Panetta né dal suo successore Luigi Rossi. Di conseguenza, la Regione Lazio chiese la restituzione dei contributi erogati per poi darli in gestione all’Aipes che li gestirà per conto dei cittadini di Villa Latina, in sostituzione all’ente comunale che in questo specifico caso ha mostrato una grave insensibilità nei riguardi dell’emergenza sociale dilagante anche nei piccoli centri. “L’ex sindaco Rossi – sottolinea un ex amministratore e attento cittadino – pur avendo ereditato una triste situazione e totale negligenza dal suo predecessore Panetta, in quasi tre anni non è riuscito a proporre un solo progetto di inclusione sociale verso i bisognosi e neppure a predisporre adeguate graduatorie per beneficiari di contributi come da determina Aipes. Fortunatamente i soldi non verranno persi, ma gestiti direttamente dall’Associazione intercomunale per l’Esercizio Sociale. Resta comunque discutibile il gesto politico che segnala una scarsa sensibilità da parte dei due ex primi cittadini verso le fasce deboli, nonché un’evidente incapacità amministrativa nel preparare progetti e/o graduatorie di merito”. Il prossimo anno si torna al voto e a Villa Latina si respira già aria di campagna pre-elettorale. Nuove e vecchie leve sembrano profilarsi all’orizzonte. Caterina Paglia
