Era stato accusato di estorsione aggravata di stampo mafioso, per tale motivo Pio Riggi, consigliere provinciale nonchè consigliere comunale dimissionario di Ferentino era stato arrestato.
Successivamente aveva beneficiato dei domiciliari. Ma nei giorni scorsi è arrivata la notizia che aspettava: non dovrà più comparire domani 9 ottobre presso la IX^ sezione del tribunale di Roma, unitamente all’ex assessore Luca Bacchi, nè dovrà comparire davanti al Gup in occasione della celebrazione del rito abbreviato chiesto dagli imputati che avevano materialmente estorto la somma di 44.000 euro all’imprenditore Lorenzo Scarsella di Tivoli. Con il parere favorevole dei pubblici ministeri Spinelli e Fasanelli della procura di Roma la posizione di Pio Riggi è stata stralciata. Adesso il politico locale può dire di essere di nuovo un uomo libero. L’uomo venne arrestato nel marzo scorso perchè accusato di aver fatto pressioni ad un imprenditore di Tivoli per ottenere del denaro in cambio dell’appalto dei lavori al cimitero di Ferentino. Subito dopo aveva beneficiato dei domiciliari. Ma l’avvocato difensore è riuscito a dimostrare davanti al gup che il suo assistito aveva avuto un ruolo marginale nella vicenda e che non aveva mai percepito denaro dall’imprenditore. L’istanza è stata accolta e il giudice ha stralciato la posizione dell’indagato.
Mar. Ming.
