Analisi di laboratorio, code per il ritiro che potrebbero essere evitate. Dopo la polemica sulla chiusura del laboratorio analisi di Via Onorato Capo, che da anni effettua solamente i prelievi dei campioni da esaminare, ai responsabili del Presidio anagnino vengono sollecitate diverse metodologie operative, in qualche caso condivise dai diretti interessati.
In merito al laboratorio, che ha sempre operato egregiamente, giova rammentare che dopo i prelievi avviene il trasferimento dei campioni nei centri di Frosinone o delegati, per la effettuazione dei controlli immediatamente registrati su file. I risultati, quelli cartacei, vengono quindi messi a disposizione degli utenti che, in giornata ed orario stabiliti, possono ritirarli. E qui la nota dolente. Se il laboratorio che effettua le analisi, invece di limitarsi ad inviarle al server del Cup, le convogliasse anche sul server regionale, all’utente sarebbe possibile visionarle e, se del caso, scaricarle e stamparle per la consegna al medico che le aveva ordinate. In assenza di tale metodo, si creano spesso lunghe code davanti agli sportelli, oltre all’intasamento del parcheggio purtroppo poco capiente. La stessa dott.ssa Tanzi, direttore sanitario, avrebbe più volte sollecitato tali adempimenti. Al presidio sanitario della città dei papi si rivolgono, annualmente, circa quarantamila utenti, dando una mole di lavoro non insignificante. Non è difficile immaginare la mole di lavoro per gli addetti allo sportello ritiro esami di laboratorio, ed il disagio per chi, oltre alla comprensibile apprensione, è costretto ad attese snervanti. Alcuni tecnici sostengono che la procedura non sia affatto complicata; semmai, il problema resta quello, assurdo e all’apparenza insolubile, dei frequenti guasti al collegamento telematico tra gli uffici regionali e quelli periferici. Alla faccia della banda larga! E.C.
