<<All’esito della riunione indetta a Cassino tra tutti gli organi e le parti sociali firmatari del Protocollo regionale “più salute e sicurezza sul lavoro”, bisogna accelerare l’attuazione degli impegni previsti nel protocollo stesso e occorre mettere in campo nuovi strumenti per la salvaguardia dei lavoratori>>. Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore della Regione Lazio al Lavoro e nuovi diritti.
<<Il 9 ottobre incontrerò i rappresentanti dell’ispettorato interregionale del Lavoro e dell’Inail con lo scopo di creare, assieme alle ASL regionali, una task forse per rafforzare i controlli e la vigilanza in modo coordinato, per massimizzare le risorse a disposizione e per evitare sovrapposizioni e aree grigie. Inoltre, all’interno della IX commissione della Conferenza delle regioni, avvierò una discussione per chiedere la realizzazione di una strategia nazionale sulla salute e la sicurezza sul lavoro, che in Italia, a differenza di altri paesi europei, ancora manca. Sempre nell’ambito della IX commissione credo sia necessario affrontare il tema degli organismi paritetici, per i quali occorre un’apposita normativa che ne regolamenti costituzione e funzioni. Non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale, inoltre, andrebbero rafforzate le misure per sostenere le aziende che investono in formazione e prevenzione, con un sistema più incisivo di sanzioni e premialità. Nel Lazio stiamo per pubblicare un bando proprio per finanziare la formazione dedicata ai lavoratori e alle imprese, specie le piccole e medie, nell’attuazione del protocollo sulla salute e sicurezza>>.
