Le prove sono schiacciante ed inconfutabili: Gabriel Feroleto, il bimbo di 30 mesi assassinato a Piedimonte San Germano il 17 aprile scorso, è morto nel campo dove la madre ed il padre si erano appartati in auto per fare sesso.
Le perizie consegnate alla Procura confermano che sugli abiti del bambino è presenta una quantità di terriccio identica a quella presente sulle ruote dell’auto del padre e in uno spazio di campagna situato in via Volla, poco lontano dall’abitazione di Donatella Di Bona, la madre del bimbo. Inoltre a smontare la tesi difensiva di Nicola Feroleto, padre di Gabriel, inerente una sua assenza sulla scena del crimine, è stato il ritrovato sotto una scarpa, di una spina di rovo. La stessa spina è stata trovata sugli abiti di Gabriel e nella radura dove sarebbe avvenuto il terribile infanticidio. Le indagini sono quindi alle battute finali e la posizione dei genitori del piccolo si è decisamente aggravata. Entrambi in carcere da sei mesi dovranno ora rispondere di omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà. Ang. Nic.
