Ceccano – Mamma e figlia morte per l’alta velocità

Marina Mingarelli
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Sarebbe stato l’eccesso di velocità a determinare la morte di Estella e Camilla Aversa, mamma e figlia di Ceccano che il 24 maggio scorso persero la vita in una drammatico incidente stradale avvenuto in via Guglietta Villafratta in territorio di Prossedi. Questo è quanto avrebbe stabilito il consulente Luigi Simoneschi incaricato dalla procura di Latina di effettuare una perizia.

Secondo quanto evidenziato dal perito, Agostino Alessandrina, il medico dell’esercito di 53 anni oggi indagato per omicidio stradale, viaggiava ad una velocità superiore agli 80 chilometri orari in un tratto di strada che ne consentiva soltanto 60. E proprio a causa dell’alta velocità, il medico, residente nel viterbese, subito dopo una curva si era andato la scontrare con la Ford Fiesta dove viaggiavano le due donne. Uno scontro terribile che non aveva dato loro alcuna via di scampo. A causa dell’impatto tra le due vetture Estella Aversa era stata sbalzata con la sua auto in un fossato.L’uomo ricoverato presso lo Spaziani di Frosinone che aveva riportato una frattura dello sterno, venne giudicato guaribile con 30 giorni di prognosi. Unica superstite della Ford Fiesta Chiara D. una amica di Camilla anche lei 18enne che all’epoca dei fatti venne portata in eliambulanza presso l’ospedale San Camillo di Roma. I familiari delle due vittime saranno rappresentati dagli avvocati Giampietro Baldassarra e Francesca Aversa che hanno nominato come consulente di parte l’ing, Mauro Cocco. Mar. Ming.
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