Dopo aver colpito la compagna l’avrebbe minacciata di morte con un coltello. Queste le accuse che adesso avrebbero portato la procura a chiudere le indagini nei confronti di un operaio di 37 anni di Ceprano e chiederne il suo rinvio a giudizio.
I fatti risalgono a gennaio scorso, quando l’uomo si trovava in un bar di Ceprano insieme alla compagna. Improvvisamente dal telefonino gli era arrivato un video messaggio su whatsapp che non lasciava ombra di dubbio circa il fatto che la convivente lo avesse tradito. Nel video a luci rosse la donna addirittura si trovava in compagnia di due uomini. A seguito di quella scena l’uomo era andato su tutte le furie e dopo aver colpito e strattonato più volte la donna aveva estratto un coltello e gliel’aveva puntato alla gola minacciandola di morte. A salvare la signora da conseguenze sicuramente più gravi i Carabinieri della locale stazione che avevano fatto scattare nei confronti dell’operaio le manette. Successivamente aveva beneficiato dei domiciliari. Nel corso dell’interrogatorio il 37enne si era difeso sostenendo che aveva perso veramente il lume della ragione quando sul telefonino era arrivato quel video messaggio inequivocabile circa il comportamento della compagna. L’operaio sarà rappresentato dall’avvocato Luca Solli del foro di Frosinone. Adesso spetterà al giudice per le udienze preliminari decidere se rinviare o meno l’indagato alla sbarra. Mar.Ming.
