Il genero si innamora di un’altra donna e se ne va di casa. I suoceri si vendicano facendolo trovare con un sacco di debiti. In che modo? Firmando assegni e cambiali a suo nome per la <modica> somma di duecentomila euro. I suoceri adesso debbono rispondere di appropriazione indebita, falsità materiale e minacce.
Nei giorni scorsi a conclusione delle indagini il pubblico ministero ha chiesto il loro rinvio a giudizio. L’udienza davanti al gup è stata fissata per il prossimo settembre. La vicenda risale a qualche tempo fa quando l’uomo, un imprenditore di 40 anni residente ad Alatri sposato con figli, aveva conosciuto un’altra donna della quale si era innamorato. Il 40enne aveva subito messo le cose in chiaro con la moglie dicendole la verità, che si era innamorato di un’altra e che sarebbe andato via di casa. Una confessione che aveva lasciato di stucco non soltanto la coniuge ma anche i suoceri che dopo averlo insultato e minacciato avevano iniziato a meditare la vendetta falsificando la firma del genero su assegni e cambiali. Per loro che gestivano un’attività commerciale nel settore edile e che acquistavano merce di continuo piazzare quei <pagherò> era stato un gioca da ragazzi. La storia delle firme false è venuta fuori quando l’uomo si è ritrovato con cambiali protestate a sua insaputa. A quel punto aveva fatto scattare la denuncia. L’udienza davanti al gup il prossimo settembre. Marina Mingarelli
