(di Alessandro Andrelli) Settimana rovente per la maggioranza di De Donatis, che continuando ad andare sempre più in basso sembra voler raggiungere, direttamente e senza indugio, l’emisfero australe. L’incapacità politica del “non fare” o “fare male” regna sovrana e continua a mettere Sora in ginocchio.
La città è azzerata dalla maggioranza a reddito zero che qualcosa di buono proprio non riesce a fare. Così in meno di 24 ore, il comune si ritrova coinvolto nella serissima indagine “Urban Waste” (leggi qui e leggi qui) e nel procedimento ambientale che vede apporre i sigilli alla discarica di Ara Frocella (leggi qui). Sembra completare la terribile giornata di venerdì scorso (5 luglio), la visita della Polizia di Stato arrivata in Comune per un’ulteriore indagine. Il caos generale travolge il palazzo riducendolo a macerie e, di certo, non passa inosservato il silenzio tombale delle penne amiche che appaiono imbavagliate sugli ultimi e incresciosi fatti di palazzo. E se da un lato è lecito supporre che il silenzio sia voluto, dall’altro è delirante (politicamente s’intende!) il post pubblicato da De Donatis sul proprio profilo Facebook (vedi
foto a destra) volto a rigirare la frittata (come è bravo il sindaco a fare questo!!!) e a rappresentare l’ennesimo patetico attacco a Tg24, anche se furbescamente non scrive mai il nome della testata giornalistica in questione. Viene da chiedersi se l’idea di post assurdi come questo (non è il primo e non sarà certamente l’ultimo!!!) sia direttamente del sindaco o di qualche “esperto”, in stato di “evidente pazzia”. Scorrettezza massima sotto tantissimi punti di vista, a partire (non è la prima volta!!!) dallo “scrivere contro” su un profilo non accessibile a tutti e soprattutto non accessibile alla testata giornalistica che mi pregio di dirigere (Tg24 non ha l’amicizia sul noto social network con De Donatis), messa volutamente in condizioni di non potersi difendere. Non c’è da meravigliarsi comunque! Da quanto si legge sui social, il sindaco è abituato a “cacciare” dal suo profilo chi ha l’ardire di pensarla in modo diverso e di esprimere la propria opinione, nonché di evidenziare tutto ciò che non va. La parola d’ordine resta “azzittire” e il clima rimane quello di “terrore” e di “regime”.
Ma De Donatis non si è presentato ai sorani come la novità per cambiamento e trasparenza? Non dovrebbe essere il sindaco di tutti, nonché garante del dialogo e della democrazia? Parole che sembrano risuonare completamente vuote, di fronte a una città spianata, costretta ad essere anche spettatrice del “viaggio del riscoperto amore” tra la Paolacci e la D’Orazio, che addirittura vanno a Roma insieme alla corte del re. Di certo non è propria di entrambe la coerenza politica. La D’Orazio da Forza Italia si ritrova nel PD e resta seduta in opposizione pur tramando e supportando la maggioranza “troppo brava!” e “troppo bella!”, tra scuse che non reggono, certificati medici e assenze giustificate. Non da meno la Paolacci che dopo aver detto ai quattro venti, da sempre, di tutto e di più contro la D’Orazio ed aver fatto fuoco e fiamme per tenerla lontana dalla piattaforma tacciandola di apprezzamenti politici irripetibili, si ritrova ad essere grande amica della nemica. Stesso livello tra le due… pessimo politicamente non c’è che dire. Pari per spessore a quello di Lino Caschera che posta sul suo profilo Facebook “Labor omnia vincit (il lavoro vince ogni cosa)”. Riscopertosi latinista d’eccezione, Caschera con il suo post dimostra sicuramente slancio verso la realtà lavorativa che nella sua quotidianità è dimostrata da un reddito in crescita costante (da 240 € lordi dichiarati per il 2015, a 359,82 € lordi per il 2016 e 379,81 € lordi per il 2017). Un impegno di spessore che si rispecchia quotidianamente anche nel suo operato da delegato alle manutenzioni, tanto da farlo essere talmente sicuro di sé da proporsi come sindaco della nuova coalizione che sta nascendo e che con “riunioni carbonare” vuole togliere di mezzo De Donatis.
Suo braccio destro Massimiliano Bruni che, cavalcando l’onda della squadra di calcio, cerca un nuovo posto al sole, consapevole che la piattaforma oramai è affondata.
Suo braccio sinistro Mosticone, che tutto d’un tratto scopre la passione per la divisa da vigile urbano. Sembra infatti che a tal proposito stia partecipando ad un concorso bandito dalla Comunità Montana di Arce. Ma non è la stessa in cui è consigliere?
Questa è la maggioranza che in soli tre anni ha spianato una città. Questa è la maggioranza squassata di De Donatis. Questo è l’interesse e l’amore dimostrato per il territorio. Povera Sora, davvero povera Sora… che continua a perire sotto i colpi della peggiore amministrazione che mai si ricordi a memoria d’oro. Questa è la realtà, tutto il resto è filosofia!!!
Alessandro Andrelli
