L’incendio che si è verificato alla Mecoris di Frosinone riaccende le polemiche sulla sicurezza di determinati siti di stoccaggio dei rifiuti. Carmine Di Mambro, ex consigliere comunale di Cassino da tempo in lotta per l’istituzione del Registro Tumori, torna di prepotenza sull’argomento.
“Ho aspettato diversi mesi prima di ritornare sull’argomento Registro Tumori ma con l’incendio della Mecosir di questi giorni e, soprattuto, con il cambio del responsabile dell’unità funzionale che serve ad attivare l’iter per lo sviluppo del Registro Tumori avvenuto qualche mese fa, mi costringe a ritornare sull’argomento. Nei giorni scorsi mi sono recato a Roma per i controlli di routine che ben conoscono coloro che affrontano il mio stesso percorso; in quell’occasione ho incontrato persone nuove provenienti dalla nostra provincia. Decine di persone affette da malattie neoplastiche, che provengono da molti dei comuni della nostra provincia, e ciò evidenzia che il problema sia ormai di tutti, e non solo di alcuni. E subito mi è venuto in mente il cambio alla guida dello sviluppo del registro tumori della provincia di Frosinone con l’avvicendamento della dottoressa Iannone, tutto ciò è avvenuto non è come diceva il commissario straordinario Macchitella per efficientare l’unità funzionale e renderla più veloce nel lavoro, ma è stata una presumibile ritorsione nei confronti di un medico che ha avuto il coraggio di esternare pubblicamente che l’istituzione del Registro Tumori viene bloccato per volere di comanda. La dottoressa ha sempre riferito che il personale veniva spostato giornalmente e volontariamente per non permettere che l’iter andasse avanti. Infatti ad oggi, a distanza di 6 mesi, siamo punto e a capo; il nuovo responsabile dell’unità funzionale, messo volutamente da Macchitella aumentando oltretutto le spese del servizio, non ha portato nessun beneficio, forse si è addirittura fatto un passo indietro. Spero di potermi ricredere e di vedere un’accelerazione del processo di istituzione del Registro Tumori, ma se così non fosse, non starò di certo a guardare. Infine, sulla questione della Mecosir, sebbene sia degna di nota l’immediata ordinanza del Sindaco Ottaviani di chiusura delle scuole che sono interessate dalla nube che si è sprigionata, non posso sottacere il dispiace di vedere che non sono stati compresi nella chiusura gli uffici pubblici, con i dipendenti e gli innumerevoli utenti che li frequentano, che meritano analoga attenzione da parte delle autorità competenti. Se l’incendio della Mecosir fosse di natura dolosa, si evidenzierebbe la vulnerabilità di questo territorio dal punto di vista ambientale. Questi incendi di materiale tossico non fanno altro che aumentare il rischio di contrarre malattie neoplastiche ed, in questi casi, non ci sarebbe commissario che tenga. Oggi piu’ che mai, questi episodi dimostrano che questo territorio, ma soprattutto le persone che vivono questa provincia, hanno bisogno di persone che vogliono bene al presente e al futuro dei nostri figli e si contrappongono alle violenze perpetrate nel tempo. Spero che le autorita’ competenti riescano a trovare i colpevoli di questo ennesimo disastro non solo per la coltivazione e la pastorizia ma per il vivere quotidiano. La provincia di Frosinone ha il bisogno immediato dell’attuazione del Registro Tumori, le persone hanno bisogno di tutela e prevenzione è per questo che auspico l’immediata sostituzione del commissario straordinario con il nuovo direttore generale che dovrebbe venire a breve, sempre se il concorso non si bloccato! ”
