Sora – Comunali: Altro giro, altra giostra. Per i volponi è guerra di posizione

Irene Mizzoni
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(Di Irene Mizzoni) Non si può dire diversamente: una certa parte della politica sorana ha lasciato spazio al grottesco.

C’è chi da settimane ormai punta a destabilizzare, ad influenzare a proprio esclusivo vantaggio la formazione ancora in corso delle liste, bruciando anche candidature già confermate (uno su tutti, Ruggeri). Questo modo di fare si può classificare come “Guerra di posizione”, quella utile ad alcuni solo per ricavarsi uno strapuntino efficace solo per se stessi. E torna alla mente Mark Twain che diceva, “Se votare facesse qualche differenza, non ce lo farebbero fare”. I vecchi volponi che da anni marcano il territorio sorano da una seggiola a Palazzo Volsci 111, ora fanno capriole per garantirsi una possibilità di esserci. La lista non è importante, il programma è secondario, tutti sono nemici e tutti sono amici. E’ come essere in una giostra. Al circo: l’importante è che il numero riesca e che ci sia una stazione dove poter scendere. Preferibilmente in Corso Volsci 111. Allora è ressa in fila davanti alla biglietteria Di Stefano per l’ultimo treno di quella corsa. I ritardatari li ritroveremo in coda davanti la biglietteria dell’ultimo arrivato, sempre per il bene della nostra cara democrazia e dell’amata Sora. Per qualcuno i bei tempi della Prima Repubblica e il peggio della Seconda sembrerebbero non finire mai. Ma, forse, il popolo dopo una pandemia e mille difficoltà non è più bue.
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