Editoriale – Sora esplode, il Comune implode e Bruni vuole l’Ambiente: E’ impasse!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) In città e in comune oramai è “guerra” aperta, politicamente s’intenda!!! Dopo tre anni di sfascio totale della maggioranza De Donatis, i cittadini strillano ovunque contro la peggiore amministrazione che Sora ricordi, mentre i dipendenti, avendo votato all’unanimità per lo stato di agitazione sindacale (leggi qui), vedono la problematica arrivare davanti a S.E. il Prefetto.

Nonostante il clima di rivolta, dettato dall’esasperazione di chi non ce la fa più, di fatto i cittadini continuano a vivere in una città abbandonata a se stessa (l’erba supera in centro anche il metro di altezza!!!) e piena di debiti (la maggioranza sa solo contrarre mutui e risarcire i danni che causa), mentre i dipendenti, prigionieri di Alcatraz, non hanno notizie né sulle produttività 2018 e 2019, né sulla nuova attribuzione della P.O., né tanto meno sulle indennità e reperibilità. Così, mentre Sora giace rasa al suolo, in comune, tra immobilismo e disorganizzazione, si parla soltanto di “procedimenti disciplinari”. Questo si capisce e questo si fa!!! Invece di mettere in discussione se stessi, si cerca di addossare le responsabilità a chicchessia instaurando un clima di terrore e di paura, senza rendersi conto di peggiorare la situazione. È lo zero assoluto di una politica fatta di incapacità e presunzione, di odio e persecuzione. Una politica che non ama Sora e che non porta da nessuna parte. Un vero e proprio impasse da sempre per la piattaforma più “scassata” della storia, a cui si aggiunge come un macigno il problema della nomina del Presidente dell’Ambiente Surl, rimandato da quasi un anno per mancanza della “quadra” politica. Eppure oggi la situazione appare addirittura peggiore di quella di quasi dodici mesi fa. Mosticone con Reset ha azzerato tutto. Caschera si trova sul carro dei perdenti, dove tira una brutta aria dopo la clamorosa bocciatura di Abbruzzese alle comunali di Cassino, che ha decretato la seconda grande sconfitta consecutiva del politico a cui, solo qualche tempo fa, De Donatis ed i suoi cercavano di svendere Sora. Castagna e Lecce sono impegnati ad entrare in Lega che fino ad oggi (a piena ragione!!!) risponde “No! Voi no!”. La De Donatis, manipolata come sempre, resta dalla parte del sindaco. De Gasperis è troppo impegnato (sono tre anni che fa solo questo!!!) nella riorganizzazione del mercato, mentre Coletta credendo ancora ciecamente in quelli che reputa veri amici (Roberto e Gabriella) non focalizza la realtà dei fatti, forse perché aspetta la nomina per “l’assessorato dell’isola che non c’è” e da 3 anni in cambio continua ad alzare la mano come un bravo soldatino senza porsi o fare domande nonostante lo sfascio dilagante. Tutto è caos e il cerchio si chiude inesorabilmente su Bruni che rivendicherebbe la nomina del Presidente dell’Ambiente Surl come diritto acquisito dalla nascita, quasi fosse proprietà privata. Eppure la cosa non appare oggi così scontata, anzi sembra sempre più complicata perché ci sarebbero diversi malumori tra le fila della maggioranza. Ma perché Bruni che detiene la delega ai Lavori Pubblici rivendica la presidenza dell’Ambiente Surl? Esperto di Wikipedia e di ricerca dati sul campo (ricordiamo le sue dichiarazioni durante il consiglio comunale che affrontò il problema del Palazzetto dello Sport e decretò l’esilio della 1^ squadra di pallavolo a Veroli), dal curriculum ha lavorato per delle assicurazioni fino al 2007. A differenza del consigliere Caschera che negli ultimi anni mostra un reddito crescente (€ 240,00 lordi per il 2015, € 359,82 lordi per il 2016 e € 379,81 lordi per il 2017 – leggi qui), Bruni è a reddito zero fisso e costante dall’inizio dell’attuale gruppo di governo. Altro da aggiungere non c’è. Indispensabile allora riconoscere che, a fronte di una tale maggioranza, Sora sta facendo anche troppo e, sebbene a pezzi, continua a resistere, a combattere e a urlare con tutte le sue forze “Tutti a casa… vergogna!”. Alessandro Andrelli
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