(di Irene Mizzoni) Occhi neri. Sguardo profondo, serio. Testa alta. Movimenti leggeri. In piedi, fiero. Avanti. Sempre. A braccetto la modestia. Sempre. Dentro e fuori dal campo. Oggi Sora torna a sfoderare l’orgoglio bianconero. Grazie Davide. Oggi il cielo è blu(es) sopra le nostre teste ed è merito tuo.
E’ un legame speciale quello con la tua Sora. Lei ti ha visto crescere. Sa quanto hai lottato, quanto impegno hai messo nel sogno che avevi. Sudore e polvere. Fatica e determinazione. Gli applausi e i fischi. Il sorriso e il pianto. Le scelte difficili. Il Trecce, il Tomei, i palloni sgonfi, l’acqua della doccia che non c’è. I panni ad asciugare sotto la tribuna. Le bandiere, le grida, i cori. Il pulmino scassato. L’addio. Sora ti ama. Non per il successo di oggi ma per le fatiche di ieri. Perchè i risultati di oggi li hai seminati a casa tua. Sora ti ama perchè tu gli ricordi ogni giorno che si può fare. Che non tutto è perduto e che il calcio (o qualsiasi sogno sia) può essere davvero la cosa più bella del mondo. Basta crederci e non mollare mai. https://www.chelseafc.com/en/news/2019/05/01/the-making-of-me–davide-zappacosta
