Il controllo continuo della rete, il rafforzamento dei presidi sui 28mila obiettivi sensibili individuati dopo il 7 ottobre, tra i quali rientrano anche alcuni centri commerciali e pattugliamenti continui nei siti d’arte. Blindate le celebrazioni religiose. Con controlli a campione anche a concerti e manifestazioni sportive di rilievo.
Dopo l’attacco al Crocus City Hall di Mosca, sono stati convocati al Viminale il Comitato per l’ordine e la sicurezza ed i vertici delle forze dell’ordine e dei servizi segreti, e anche del Casa, il Comitato di analisi strategica antiterrorismo. Sono state assunte «misure per garantire sicurezza nei luoghi affollati in vista Pasqua», ha detto Piantedosi, che ha ribadito come «la minaccia è seria e insidiosa». Ben 250 gli obiettivi sensibili di prima fascia sui 28mila individuati dalle prefetture italiane e aggiornati continuamente. Luoghi di culto, in particolare ebraici, le sedi diplomatiche e istituzionali e le residenze private delle figure più esposte. Nell’elenco rientrano aeroporti e stazioni. Controlli anche negli ambienti islamisti più radicali, le moschee e centri per il rimpatrio. foto Il Messaggero
