Il Convitto Principe di Piemonte ha ospitato presso i propri locali l’importante evento irganizzato dalla dirigenza del CPIA8 diretto dalla DS Maria Incoronato.
Mercoledi 22.05.2019 si è svolto l’incontro seminariale formativo organizzato per gli studenti della sede e realizzato dalla funzione strumentale per il sostegno agli studenti prof.ssa Anna Maria Manni con i docenti del CPIA di Anagni, Antonella Colella, responsabile di sede, Gianfranco Mancini, Lidia Rivelli, Luisa Grossi e Simona Mantua del CPIA8 di Fr, delegata dalla Dirigente Prof.ssa Maria Incoronato. L’evento è stato condotto dal Maresciallo Maggiore Massimo Crescenzi Comandante C.C. Stazione di Anagni. Durante l’evento il Maresciallo ha toccato tutti i punti soffermandosi in particolare sul bullismo e cyber bullismo. Il bullismo è stato descritto e individuato come una forma particolare di aggressività: 1) intenzionalità che guida il bullo e lo porta volontariamente a prevaricare la vittima scelta, con insistenza e in modo continuato nel tempo; 2) da parte della vittima non vi è alcuna provocazione. A volte però è caratterizzata da una combinazione di aggressività e ansia che provoca l’atteggiamento violento del bullo; 3) ripetitività degli atti di bullismo da punto di vista fisico e psicologico. La scuola che inizialmente rappresenta un luogo di crescita e benessere diventa poi lo scenario di mortificazione fisica, emotiva, sociale e psicologica per la vittima che vive la quotidianità scolastica con ansia. Manifestazioni tipiche sono minacce, estorsioni, manipolazioni e pettegolezzi. I bulli sono spesso circondati da 2-3 compagni simpatizzanti da cui sono sostenuti. La vittima è caratterizzata da timidezza, insicurezza e bassa autostima. Il bullo si impone con la forza fisica per dominare, spesso convincono la vittima a procurare denaro o oggetti di valore. Anche il cyberbullismo molto diffuso tra i giovani è stato trattato con puntualità. Le nuove tecnogie e i social media permettono ai bulli di materializzarsi in ogni momento attraverso sms, mms, foto… Molestia, messaggi offensivi ripetutamente nel tempo, telefonate mute o sgradite. Il tema trattato rientra in un progetto, di ampio respiro europeo, del MOIGE “scuole in rete per la legalità”, sostenuto dal MIUR. Tale iniziativa promuove, in 25 scuole secondarie di I grado della Regione Lazio, la formazione dei docenti e degli alunni, sul tema della cittadinanza attiva e della legalità. Il progetto mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi: focalizzare l’attenzione sul tema legalità; promuovere comportamenti positivi e legali nella società; sviluppare un proprio pensiero critico e indipendente. I corsisti sono stati fortemente interessati all’argomento e coinvolti in un vivace scambio di idee che testimonia la significatività di opportunità formative come queste per una crescita ed uno sviluppo armonico della persona-allievo in una direzione umana e legale. Jackal
