Scopre di avere una grave forma di cancro ai polmoni ma muore prima che il Tribunale riconosca la natura professionale della malattia.
E’ iniziata quasi dieci anni fa la sua battaglia. Al suo fianco, l’uomo ha trovato l’appoggio e il sostegno dell’avvocato Befani. Una causa e una vittoria importanti che rendono giustizia alla vittima. È un riconoscimento di una malattia professionale di un lavoratore di Veroli purtroppo morto a 57 anni, dipendente di una ditta esterna di pulizie che svolgeva servizio all’interno di una multinazionale di Frosinone che a causa del mancato utilizzo di mascherine durante l’attività lavorativa ed altri presidi di sicurezza svolta all’interno di ambienti di lavoro dove l’esposizione elevata ed il contatto nonché l’inalazione di polveri nocivi ed agenti cancerogeni provenienti da solventi utilizzati e quant’altro, ha generato la neoplasia tumorale che in pochi anni lo ha portato alla morte. Il tutto è stato accertato da un Collegio peritale nominato dal magistrato. E’ stato quindi riconosciuto un risarcimento ai familiari che potranno, forse, trovare un po’ di pace per l’ingiusta perdita del proprio congiunto.
