Sora – Crack Villa Aurora, sei anni di carcere a Giorgio Rea e tre alla compagna

Alessandro Andrelli
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Condannato a sei anni Giorgio Rea e a tre anni la compagna Patrizia Ferri per il crack di Villa Aurora, entrambe residenti a Sora. Il tribunale di Reggio Calabria si è espresso con il rito abbreviato per l’ex amministratore della clinica, tre anni invece alla convivente, assolto, invece, Andrea Cianfarani.

Proprio a causa del rito abbreviato i due hanno potuto godere di uno sconto di pena. Il pubblico ministero, infatti, aveva chiesto una condanna a nove anni di carcere per Rea e a quattro per la compagna. L’imprenditore al momento si trova ai domiciliari nella sua abitazione sorana. L’inchiesta che aveva portato al suo arresto risale al 2018 quando la Guardia di Finanza, contestò numerose irregolarità per quanto riguarda l’acquisizione e la successiva gestione della casa di cura Villa Aurora. Rea venne arrestato per i reati di associazione a delinquere, bancarotta, false dichiarazioni sociali e autoriciclaggio. Per Rea e Ferri, la condanna è arrivata per i reati più gravi, compresa la bancarotta fraudolenta, mentre è stato assolto da altri reati come la bancorotta documentale e autoriciclaggio. Il attesa delle motivazioni la difesa proporrà inevitabilmente il ricorso in appello. Il 23 maggio i giudici del tribunale di Reggio Calabria si pronunceranno sugli altri imputati che hanno chiesto l’abbreviato. Alessandro Andrelli
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