Luci spente, i consiglieri di Boville Bene Comune spiegano: <Oltre ad essere un diritto di chi paga le tasse è anche un servizio fondamentale>.
Solo pochi giorni fa, il primo cittadino Enzo Perciballi aveva dichiarato che furti e lampioni spenti non erano assolutamente correlati. Immediata la replica dei consiglieri Memmo Di Cosimo e Stefania Venditti. <Dopo le affermazioni del sindaco –hanno dichiarato- sentiamo per l’ennesima volta la necessità di dover intervenire per rimarcare fortemente il nostro pensiero, rafforzato dall’analisi del bilancio previsionale. I furti possono non dipendere solo dalla pubblica illuminazione spenta, constatiamo però che il buio non permette un attento controllo del territorio, anzi, favorisce lo studio di un territorio ai malintenzionati che possono agire con più tranquillità. Oltre a ciò, bisogna ammettere che la pubblica illuminazione oltre ad essere un diritto dei cittadini che pagano le tasse, è anche un servizio fondamentale per la loro sicurezza e per la loro serenità. Come si può, dopo quasi un anno di ripetute richieste da parte della cittadinanza, non ripristinare il servizio? Banale ma soprattutto insufficiente, la scusa della difficoltà economica. Una buona amministrazione ha il dovere di investire sulla qualità della vita dei cittadini, ma si sta facendo altro. Ricordiamo come fosse ieri, quando il sindaco e tutti gli amministratori durante la campagna elettorale, promettevano meno tasse e più servizi ed il “Tu Protagonista” mettere il cittadino al centro di tutto. Di cosa si dovrebbe sentire protagonista, oggi, se non lo si ascolta neanche? Basta cercare alibi a supporto delle scelte fatte in contrasto con quanto promesso. Si ha il dovere di prendere atto, in modo fattivo, della protesta sollevata dai cittadini, bisogna invertire la rotta. Le soluzioni esistono, volere è potere>.
